camera dei deputati sblocca cantieri

Il decreto Sblocca Cantieri è stato votato in via definitiva alla Camera, dove la maggioranza ha posto il voto di fiducia. Con 259 voti favorevoli, 75 contrari e 45 astenuti, la controversa norma si avvia ora alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I parlamentari pentastellati festeggiano l’approvazione della legge, mentre diversi sono i critici, che la accusano di ridurre la trasparenza sull’affidamento degli appalti. Nel mirino soprattutto la sospensione di alcune norme del Codice degli appalti, come la reintroduzione degli appalti integrati, l’innalzamento del tetto delle soglie di subappalto e il massimo ribasso che favorirebbe, secondo i sindacati, un’abbassamento della qualità delle opere e della condizione dei lavoratori.

Lo Sblocca Cantieri diventa legge

Sono diverse le novità introdotte nel decreto Sblocca Cantieri, che festeggia oggi la sua approvazione alla Camera, ma che necessita dell’approvazione di diversi decreti attuativi per funzionare a pieno regime, almeno 18 entro la metà di luglio. Il presidente Giuseppe Conte ha espresso la sua soddisfazione: “Ora siamo nella condizione di accelerare sul completamento delle opere infrastrutturali e sui cantieri ancora aperti“. Anche Luigi Di Maio si è espresso su una legge fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, a cui sono stati aggiunti gli emendamenti della Lega: “Oggi è stato approvato lo Sblocca Cantieri. Significa nuovo ossigeno alle nostre imprese, nuovi posti di lavoro e una grande spinta verso la crescita (…) Con meno burocrazia, più trasparenza e tempi rapidi, oggi facciamo ripartire i cantieri e l’occupazione, rimettendo in moto l’economia e un settore chiave come quello delle costruzioni“.



Le opposizioni all’attacco: “È uno Sblocca corruzione”

Di parere diametralmente opposto le opposizioni all’interno del Partito Democratico. L’ex ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, critica aspramente la legge: “Le opere pubbliche in Italia sono ferme per colpa di questo governo. È un anno che questo governo ha sbloccato zero opere, non una delle opere bloccate dipende dal Codice degli appalti“. Il deputato, ma anche associazioni come Legambiente, dichiarano che si tratta di una copia della “Legge Obiettivo” varata da Berlusconi, che porterà a meno controlli sia sulle ditte appaltatrici che per quanto riguarda i lavoratori, a causa della reintroduzione del massimo ribasso. “Hanno fatto un decreto che liberalizza tutto“, continua Delrio, “Apre la strada all’infiltrazione mafiosa, delle organizzazioni più scaltre, allo sfruttamento dei lavoratori“.


Le perplessità dell’Anac

In merito alla sospensione delle norme del Codice degli appalti, si è espresso nei giorni scorsi anche Raffaele Cantone, presidente dell’Anticorruzione: “Il Codice viene oggettivamente modificato in una serie di suoi passaggi fondamentali. Alcune limitate sospensioni incidono in modo chirurgico su alcune caratteristiche di sistema del Codice del 2016“. Cantone indica come le sospensioni previste incidano su “elementi fondamentali“, come nel caso, ad esempio, dell’appalto integrato: “Non è un sistema per fare lavori di qualità“. Evidenziata come critica anche la soglia dei subappalti che “aumenta certamente il rischio di scelte arbitrarie, se non di fatti corruttivi” e la sospensione dell’albo dei commissari di gara.