Nella notte ci sono stati degli scontri a Memphis, in Tennessee, dopo che gli agenti del Marshals Service hanno ucciso un uomo.

L’uccisione di un ragazzo

Gli agenti del Marshals Service, che si occupano di inseguire i fuggitivi, hanno riconosciuto un ragazzo nel quartiere proletario di Frayser a Memphis, come un ricercato, così sono intervenuti nel tentativo di arrestarlo. Ne è nato un inseguimento: il ragazzo ha diretto la propria auto contro quella degli agenti, poi, stando a quanto rivelato, avrebbe tirato fuori un’arma. Tami Sawyer, che al momento rappresenta Frayser nella Commissione degli ufficiali eletti della contea, ha rivelato che l’uomo ucciso sarebbe Brandon Webber, un ragazzo afroamericano di 21 anni.

La rivolta

Circa 300 persone, dopo la morte del ragazzo, si sono riversate in strada. Gli agenti del Marshals Service hanno chiesto aiuto alla polizia locale. I manifestanti hanno attaccato la polizia anche con sassi e questa ha risposto lanciando lacrimogeni.

Jim Strickland, sindaco della città, ha dichiarato: “Voglio essere chiaro. L’aggressione subita stanotte dai nostri ufficiali è ingiustificata. Sono impressionato dalla professionalità degli agenti che hanno sopportato il lancio di pietre e gli sputi“, rivela il Washington Post.

Antonio Parkinson, membro della Camera dei Rappresentanti del Tennessee, ha invece chiesto che venga fatta chiarezza: “La comunità chiede delle risposte riguardo agli incidenti di stanotte“, sottolineando “totale trasparenza nelle indagini sull’agente coinvolto nella sparatoria“.