caterina caselli

Gli ultimi anni, per Caterina Caselli, sono stati enormemente e tragicamente difficili: a renderli tali è stata la lotta contro il cancro, che lei ha vissuto nella riservatezza delle mura di casa. A raccogliere le sue confidenze è stato Il Corriere della Sera, in un’intervista pubblicata oggi nell’inserto Sette.

Un’esperienza che ti cambia la vita

È una Caterina Caselli guarita, quella che parla: il cancro è stata un’esperienza terribile, che l’ha fatta per la prima volta sentire vulnerabile. Ha vissuto la paura, l’incertezza, il dolore del corpo che cambia, eppure lo ha fatto senza renderlo noto. “Ho attraversato un lungo periodo difficile.

 Ho vissuto il male in privato, in famiglia, sotto la parrucca. Poi mi sono abituata ai nuovi capelli che iniziavano a ricrescere”. Il cancro le ha mostrato la sua fragilità di essere umano: “Fino a qualche anno fa pensavo che la mia vita fosse infinita. Questa esperienza mi ha fatto capire che non lo è”.

Un genio della discografia

La chiacchierata con i lCorriere della Sera non comporta solo rivelazioni sui momenti difficili, ma ripercorre tutta la carriera della cantante e produttrice. Dotata sia di un grandissimo talento canoro che di un grande fiuto per le doti altrui, Caterina Caselli è passata dall’essere il “casco d’oro” della giovinezza alla produttrice discografica geniale.

Tra le voci scoperte dalla Caselli troviamo nomi che sono con il tempo diventi pilastri della musica italiana: Andrea Bocelli, gli Avion Travel, Malika Ayane, Elisa, i Negramaro e molti altri. Il ritiro dalle scene musicali come cantante era avvenuto nel 1975: da quell’anno aveva cominciato a dedicarsi alla produzione discografica a tempo pieno.

Caterina Caselli ha anche vissuto alcune esperienze professionali di tipo cinematografico: fu la co-protagonista del film Perdono di Fizzarotti ed interpretò il personaggio principale del film musicale Io non protesto.