Barbara d'Urso e Morgan a Live Non è la d'Urso

Lo aspettava da mesi e il giorno (terribile) dello sfratto per Morgan è arrivato. Ma l’esecuzione del pignoramento, si legge su Fanpage, sarebbe stata rinviata proprio quando l’ufficiale giudiziario aveva raggiunto la casa dell’artista, a Monza. Tantissime le persone presenti sul posto, segno di grande solidarietà al cantante che si trova a fare i conti con la legge dopo alcuni problemi con il Fisco. A Live – Non è la d’Urso aveva chiesto il sostegno di tutti nel portare avanti la sua battaglia per non lasciare la sua abitazione.

La situazione di Morgan

Andrò in mezzo alla strada“: Morgan era consapevole del rischio di trovarsi senza un tetto, da un giorno all’altro, a causa dello sfratto esecutivo che grava sulla sua testa. Più volte ha parlato dei suoi problemi nel contribuire economicamente alla crescita delle due figlie, avute da Asia Argento e Jessica Mazzoli.

A questi si sarebbero sommati consistenti debiti per tasse non pagate (secondo l’artista a causa delle truffe di un suo ex commercialista), e la situazione è precipitata fino al pignoramento della sua casa (l’unica) di Monza. C’è stata una responsabilità – aveva detto ai microfoni di Live – Non è la d’Urso, mi sono ritrovato nel 2015 con una enorme quantità di tasse non pagate, non perché l’avessi voluto, ma un commercialista truffaldino ha gestito malamente per cinque anni di fila la mia situazione finanziaria“.

Il motivo del rinvio dello sfratto

E così il temutissimo giorno dell’addio alla sua abitazione è arrivato, come previsto dalle disposizioni a suo carico, il 14 giugno. Secondo quanto riportato da Fanpage, lo sfratto sarebbe stato rinviato all’ultimo minuto.

Il motivo sarebbe da ricercare nel presunto malore dell’artista, che all’arrivo dell’ufficiale giudiziario (tra la folla di persone accorsa a manifestargli la sua solidarietà) si sarebbe sentito male tanto da richiedere l’intervento di un medico. Al suo fianco l’amico Andy, storico collega dei Bluvertigo.

Pochi giorni prima dell’esecuzione del pignoramento, Morgan aveva espresso il desiderio di organizzare un flash mob per scongiurare il nefasto epilogo del caso.

Il provvedimento a suo carico è stato stabilito nel 2017 dal Tribunale di Monza, ma ancora oggi, per quella residenza di via Adamello 8, non si è scritta la parola ‘Fine’. “La legge non è gustizia”, aveva tuonato Morgan nel salotto di Barbara d’Urso, sottolineando il suo parere opposto all’idea di abbandonare per sempre la sua unica dimora.