volante dei carabinieri

Finale drammatico per la turpe vicenda che vede protagonista un professore di matematica del liceo Gianbattista Vico di Napoli, accusato di aver abusato sessualmente di due studentesse. L’uomo, 53 anni, agli arresti domiciliari, si è tolto la vita.

Napoli: si è ucciso il prof accusato di abusi

Un colpo di pistola autoinfilitto, così si è spento Vincenzo Auricchio, il professore di matematica al centro di un’inchiesta per abusi sessuali. L’uomo, 53 anni, si trovava nella cantina di casa sua e, poco dopo le 14, ha premuto il grilletto puntando l’arma al petto.

La pistola utilizzata risulta legalmente detenuta; l’uomo si trovava agli arresti domiciliari.

Auricchio lascia una moglie e due figli; la sua morte ha scatenato sgomento nella comunità e nell’ambiente scolastico tanto tra gli studenti quanto tra i colleghi. Luisa Franzese, direttore dell’ufficio scolastico regionale della Campania, non ha rilasciato grandi dichiarazioni, turbata dall’accaduto ha espresso poche parole di cordoglio.

L’indignazione sui social

Sono tanti i post che in queste ore si susseguono su Facebook; messaggi di cordoglio per un uomo che non c’è più e che, a detta di molti, ingiustamente accusato. Un clima teso che ha visto la comunità spaccarsi, in tanti si sono espressi a favore del docente, definito “Vittima di una gogna mediatica” si legge su una pagina creata ad hoc.

Questa sera, nella scuola in cui il docente insegnava, si è tenuta una veglia in ricordo di Vincenzio Auricchio.

Il legale della famiglia non ha voluto rilasciare dichiarazioni, intanto le indagini proseguono e nei giorni scorsi gli inquirenti hanno effettuato dei rilievi nell’edificio scolastico.

Il caso del prof che aveva una relazione con due studentesse

La vicenda che ha travolto il professore di matematica ha visto protagonista anche due studentesse, all’epoca dei fatti 15enni. È stata proprio una delle due a denunciare l’accaduto, dopo aver scoperto che l’uomo, intratteneva una relazione con un’altra studentessa.

La giovane aveva denunciato la sua relazione con l’uomo rendendo pubbliche chat e mail che i due si scambiavano. Il professore dal canto suo ha negato ogni suo coinvolgimento nel caso, asserendo di essere stato hackerato. Versione che sembra essere stata smentita dalle perizie tecniche sulle sue apparecchiature.

La vicenda è venuta alla luce lo scorso aprile, il docente è stato sospeso e, a seguito delle perizie effettuate sulle apparecchiature elettroniche, l’uomo è stato formalmente accusato dai pm di atti sessuali con minorenne. Molti colleghi si erano schierati a favore del 53enne.