elena disabile nola

Sta facendo il giro del web il video di Elena, una giovane bimba disabile a quanto pare residente a Nola che, stanca di dover sopportare situazioni di disagio dovute alla difficoltà di girare in sedia a rotelle per la sua città, ha diffuso attraverso i social un appello per sensibilizzare le coscienze dei suoi concittadini (nonché quelle di tutti noi).

Il video mostra una giovane dalla voglie energica ed anche un po’ arrabbiata. Ogni giorno vive mille difficoltà a fare cose che per tutti gli altri sono banali, e deve farlo combattendo anche l’insensibilità delle persone. Elena è, di fatto, un’attivista in erba che difende i diritti di chi è nella sua condizione: “Allora partiamo dal presupposto che dovete avere più civiltà, più educazione, più rispetto! Voi ci mancate di rispetto ogni giorno! Voi siete talmente concentrarti sempre e solo su di voi, che voi pensate che noi non esistiamo ma fatevene una ragione: noi esistiamo”.

Il problema dei marciapiedi

Il problema su cui si concentra la giovane nolana è quello delle barriere architettoniche, in particolare i marciapiedi: “Io lotterò ogni giorno per dire no ai marciapiedi pieni di ogni cosa: lampioni inutilizzabili, bidoni della spazzatura, spazzatura, biciclette, motorini, macchine, di tutto e di più”.

Non aiuta, va detto, la conformazione dei marciapiedi, che spesso non sono in regola: “La maggior parte dei marciapiedi è senza lo scivolo per salire o scendere con i disabili. I pochi ce ce li hanno purtroppo vengono usati come parcheggio da macchine: allora anche una piccolezza del genere per noi è una mancanza di rispetto”. I suoi toni quindi a questo punto diventato doppiamente duri: “Quindi vi chiedo di far funzionare un poco di più il cervello (perché anche noi siamo cittadini come anche voi lo siete, quindi vi chiedo il rispetto e l’educazione e di far funzionare il cervello”.

Il video si conclude con un bacio per i suoi ascoltatori, e con un appello finale forte e convincente: “Io dico no alle barriere architettoniche e dico sì alla libertà di movimento!”