Un esemplare di vaquita

La vaquita è una delle specie di cetaceo più piccole al mondo e potrebbe non sopravvivere al 2019. Sono rimasti infatti soltanto 10 esemplari e il rischio estinzione è praticamente dietro l’angolo, con l’uomo che ha esercitato un ruolo di primo piano per le sorti dell’animale a causa della pesca di frodo.

L’annuncio è stato fatto dai biologi marini del Comité Internacional para la Recuperación de la Vaquita (CIRVA), un’organizzazione che si sta battendo per sopravvivenza della vaquita e che ne sta monitorando la situazione, ormai prossima al diventare critica e irrecuperabile.

La vaquita, la più piccola focena al mondo

La vaquita (Phocoena sinus) è la più piccola focena al mondo ed è endemica del Golfo del Messico.

Può raggiungere i 150 centimetri di lunghezza e i 50 chilogrammi di peso. Fino al 1950 si contavano migliaia di esemplari di vaquita (“piccola vacca” in spagnolo) ma da quel momento c’è stato un declino veloce e inesorabile e tutto dovuto alla presenza di un altro pesce che attira le attenzioni dei pescatori di frodo.

Nel Golfo del Messico, infatti, è presente anche il totoaba, un pesce che viene pescato illegalmente a causa dell’utilizzo che ne viene fatto in oriente. Le vesciche natatorie vengono consumante in particolare in Cina, dove viene usato dalla medicina tradizionale locale per le sue presunte proprietà curative.

Il totoaba è raro e viene pescato illegalmente, cosa che per i bracconieri comporta grossi guadagni al mercato nero e la possibile fine della vaquita.

Le reti destinate ai totoaba catturano anche i vaquita, simili per peso e dimensioni. E così è iniziato un processo che sembra irreversibile e solo a tratti rimandabile. Nel 2015 gli esemplari di vaquita erano un centinaio e da quel momento il numero è dimezzato di anno in anno, fino ad arrivare ai soli 10 superstiti attuali. In realtà l’estinzione era stata prevista già per il 2018, ma i piccoli cetacei sono riusciti a resistere.

Una salvezza impossibile?

Secondo i biologi, in teoria sarebbe ancora possibile salvare la vaquita, ad esempio bloccando ogni attività di pesca nell’area in cui ancora vivono gli ultimi esemplari. Il problema però è che sembra impossibile bloccare i pescatori di frodo che per un Kg di vescica natatoria essiccata di totoaba arrivano a guadagnare anche 46mila dollari.

È anche per questo che tutti i tentativi fatti in precedenza abbiano fallito, complici anche i controlli insufficienti delle autorità locali, all’inizio cieche al problema e in seguito incapaci di adottare misure efficaci.

*Immagine in alto: un esemplare di Vaquita. Fonte/Ansa