dottori mentre operano

È riuscito nel migliore dei modi un delicatissimo intervento che ha avuto per protagonista una donna di 62 anni. I medici del San Carlo di Potenza hanno infatti estratto dallo stomaco della donna un tubo di circa 6 cm di lunghezza che era rimasto nel suo corpo durante una vecchia gastrostomia endoscopica percutanea.

Le rimane nello stomaco il tubo di una precedente gastrostomia

Un risultato brillante quello raggiunto dall’equipe medica del San Carlo di Potenza, in particolar modo da due chirurghi: Angelo Sigillito e Giuseppe Tramutola. Come riportato anche da AdnKronos, al centro di questa bizzarra vicenda c’è una donna di 62 anni che in precedenza si era sottoposta ad una gastroscopia endoscopica percutanea, conosciuta più comunemente anche come PEG.

Si tratta propriamente di una tecnica che consente la nutrizione enterale, una nutrizione artificiale che permette al paziente di essere alimentato attraverso una sonda posizionata nell’apparato digerente quando questa non può avvenire per via orale.

Nello stomaco parte di un tubo lungo 6 cm

E proprio durante una PEG di 20 anni prima, pare che all’interno dello stomaco della 62enne fosse rimasto parte del tubo, precisamente un pezzo largo circa 2,5 cm e lungo 6 cm. Ad accorgersi dell’anomalia è stata la donna, allarmata da parte della sua cute, distaccatasi dall’ombelico.

Accortisi dell’accaduto, i medici hanno subito riscontrato l’impossibilità di agire per via orale perché la 62enne, precedentemente sottopostasi anche ad una tracheostomia, presentava un forte restringimento della faringe.

Il delicato intervento chirurgico

È stata effettuata quindi una nuova gastroscopia che ha confermato la presenza del corpo estraneo e l’impossibilità – come evidenziato dai medici all’AdnKronosdi estrarlo dalla bocca. Vista la complessità del caso, si è deciso di effettuare una doppia procedura endoscopico-chirurgica“. I due chirurghi, Sigillito e Tramutola, assistiti da due anestesisti (la donna, infatti, non è stata intubata) hanno così proceduto per mezzo di un catetere da estrazione verso l’esterno.

Mentre Tramutola incideva la cute della 62enne, Sigillito è riuscito ad estrarre il corpo estraneo. “Vista l’impossibilità di estrazione via orale – commenta il San Carlo di Potenza – Si è proceduto con una doppia procedura endoscopica-chirurgica perfettamente riuscita“. La 62enne gode ora di ottima salute e a circa 48 ore dall’operazione è tornata ad alimentarsi senza problemi.