bambino vittima di maltrattamenti

Sei giorni fa, 3 maestre di un asilo nido di Rodengo Saiano, in provincia di Brescia, sono state sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di firma perché accusate di maltrattamenti verso i bambini che frequentavano la struttura. Le 3 maestre respingono le accuse ritenendo di non aver mai fatto del male ai bambini.

Le tre maestre respingono le accuse

Come riporta Il Giornale di Brescia, le tre giovani maestre accusate nei giorni scorsi di maltrattamenti verso i bambini di un asilo nido in provincia di Brescia, a Rodengo Saiano, hanno respinto tutte le accuse mosse verso di loro, durante l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari, avvenuto venerdì scorso.

Le tre donne, una 25enne e due 28enni, hanno detto riferito al magistrato di non aver mai insultato, lasciato a digiuno o con i pannolini sporchi i piccoli a loro affidati.

Hanno poi ammesso di essere state un po’ “brusche in qualche occasione am che il loro atteggiamento era dovuto alla “tensione dei momenti più stressanti dell’attività lavorativa“. Difese dall’avvocato Francesca Marelli, pare che adesso ci sia la volontà di appellarsi al Tribunale del Riesame per chiedere la revoca della misura cautelare dell’obbligo di firma che è stata notificata loro lo scorso 13 giugno.

I maltrattamenti nelle immagini delle telecamere

A sostegno delle tesi dell’accusa ci sarebbero le immagini raccolte dalla Polizia tramite telecamere piazzate nell’asilo nido. Le riprese hanno immortalato gli insulti che le 3 docenti avrebbero rivolto ai bambini e gli spintoni che i piccoli ricevevano dalle 3 donne. Poi, ci sarebbe la denuncia di un genitore che, accortosi che suo figlio cambiava umore repentinamente quando si trovava a casa, aveva fatto scattare le indagini.

Alla denuncia si aggiungerebbero infine anche le dichiarazioni di una ex impiegata, allontanatasi dall’asilo nido di Rodengo Saiano proprio perché – pare – testimone dei maltrattamenti cui le 3 maestre sottoponevano i bambini.