piero angela in primo piano

Ci batte solo il telegiornale”, racconta Piero Angela in un’intervista concessa a Tv Sorrisi e Canzoni in occasione del ritorno di Superquark, trasmissione ormai giunta all’edizione 24, ma se si considera anche il diretto predecessore, Quark, si arriva a quota 38: una trasmissione tra le più longeve in circolazione. L’appuntamento sarà mercoledì 26 giugno su Rai1 in prima serata.

Ho visto cambiare il mondo in modo stupefacente

Per Piero Angela il paragone con il telegiornale regge perché quest’ultimo fornisce notizie nuove e “Superquark è un po’ così: le scoperte scientifiche non finiscono mai, e quindi c’è sempre qualcosa di inedito da raccontare”.

Nel corso di una così longeva carriera televisiva, Piero Angela ha assistito a tanti cambiamenti nel mondo. “Lo sviluppo dell’elettronica e dell’informatica, per esempio”, dichiara Angela che parla anche dello scetticismo iniziale verso l’utilità dei computer, ma spiega come al giorno d’oggi siamo arrivati al punto che “ci interroghiamo su vantaggi e pericoli dell’Intelligenza artificiale”.

Per il divulgatore scientifico, un altro tema che ha visto un diverso approccio nel corso di questi anni è quello all’ecologia: “Una volta nessuno pensava ai rischi ambientali”. A questo proposito, la nuova stagione di Superquark presenterà documentari della Bbc sulla natura e servizi sulla produzione della “carne vegetale” che potrebbe aiutare a contenere il consumo di risorse dovuto alla produzione della carne.

Il triste aneddoto condiviso da Piero Angela

Ma Piero Angela, che nei giorni scorsi è stato ospite di una commossa Caterina Balivo , si è lasciato andare anche ad aneddoti e considerazioni sulla sensibilità necessaria per fare televisione. Angela racconta come un tempo ci fosse “più attenzione nell’usare con cura il suo grande potere” (riferendosi alla televisione) e confessa un episodio che gli è stato di grande insegnamento, oltre a toccarlo nel profondo.

Sempre mentre parlava alla Balivo Piero Angela ha voluto così confessare: “Avevamo mandato in onda un servizio su una malattia infantile.

Nel parlarne, un esperto diceva che chi ne è affetto non raggiunge l’età adulta”. Un evento particolarmente triste: “Qualche giorno dopo è arrivata la lettera di un papà che scriveva: Il mio bambino ha scoperto che non supererà i 15 anni guardando il suo programma. Da allora metto ancora più attenzione nel non ferire la sensibilità di nessuno”.

*immagine in alto: Piero Angela a Vieni da me (frame)