Beppe Fiorello si racconta: ha rischiato di morire nel 2004

È finita tra Beppe Fiorello e Viale Mazzini: l’attore abbandona la nave Rai e approda a Canale 5, con una nuova pagina della sua carriera televisiva. La rete ammiraglia Mediaset ospiterà la sua ultima fatica, Gli orologi del Diavolo, lavoro ispirato a una storia vera. Il divorzio (piuttosto rumoroso) è arrivato dopo 18 anni e 21 fiction in seno al servizio pubblico e il clamoroso veto alla sua serie sul caso di Mimmo Lucano.

Beppe Fiorello ‘scappa’ dalla Rai

Beppe Fiorello ha reciso il cordone ombelicale che lo teneva legato alla Rai da anni, precisamente 18, trascorse 21 produzioni in onda sui canali del servizio pubblico.

È un’inversione di rotta che ha tutto il sapore della frattura (non è chiaro se definitiva) dopo le polemiche sollevate dall’attore sulla fiction (bloccata) che avrebbe avuto ad oggetto il caso di Mimmo Lucano (il sindaco di Riace finito nella bufera per il suo modello di accoglienza dei migranti).

È un ritorno a quella che fu la culla della sua carriera, perché Beppe Fiorello mancava da Canale 5 dal 1998, anno in cui esordì con la serie Ultimo.

Gli orologi del Diavolo su Canale 5

Mediaset si prepara a ospitare la nuova fiction che lo vede protagonista, intitolata Gli orologi del Diavolo, basata su una storia vera legata al narcotraffico.

L’ultima fatica di Fiorello sul set nasce dall’omonimo libro di Gianni Franciosi, scritto con Federico Ruffo, in cui si narrano le vicende reali di Franciosi, per 4 anni agente infiltrato negli ambienti gravitanti intorno al boss Aurelio.

E così se ne va uno dei titani della rete ammiraglia Rai, ‘scippato’ dal Biscione al culmine di una palpabile tensione tra l’attore e Viale Mazzini. L’ultima fiction mandata in onda dal servizio pubblico è stata Il mondo sulle spalle, punta di diamante del palinsesto dello scorso febbraio.