emanuela orlandi

Emanuela Orlandi, oggi, avrebbe 51 anni. Non sarebbe più la ragazzina che il 22 giugno 1983 è scomparsa dal Vaticano, senza lasciare nient’altro che un fumoso alone di mistero dietro di sé. Il 22 giugno 2019 ricade l’anniversario della scomparsa dell’adolescente, e la sua famiglia ha deciso di organizzare un sit-in in piazza per ricordare la giovane Emanuela.

Le parole di Pietro Orlandi

A parlare è Pietro Orlandi, attraverso Adnkronos: “Sabato ci ritroveremo dalle 17.30 a piazza Santa Apollinare, dove Emanuela è stata vista l’ultima volta, per chiedere e pretendere giustizia, chi sa deve parlare e rompere il silenzio“. Per la famiglia Orlandi non si è fatto abbastanza, soprattutto tra le mura vaticane, per capire cosa accadde alla giovane ragazza né a Mirella Gregori, sua coetanea scomparsa nello stesso periodo e con le stesse dinamiche.

“Un silenzio”, spiega “che perdura anche dopo la notizia dell’apertura di un’indagine vaticana sulla scomparsa di mia sorella. Ho chiesto di essere sentito ma non sono stato ancora convocato. Siamo ancora in attesa di un segnale”.

Numerose tesi sulla scomparsa

Molte sono le ipotesi fatte sulla sparizione di Emanuela Orlandi: nei primi anni si parlò di un ipotetico collegamento con l’attentato a Giovanni Paolo II e che quindi qualcuno potesse aver rapito la ragazza per poter avanzare richieste di liberazione di Alì Agca, l’aggressore del papa.

In seguito, una telefonata anonima alla redazione del programma Chi l’Ha visto portò alla luce la tesi dell’implicazione de La Banda della Magliana: si suppose che la voce dell’uomo che aveva chiamato la casa degli Orlandi, dopo la sparizione, potesse essere uno degli scagnozzi del capo della banda, Enrico De Pedis.

Un ulteriore pista ha considerato plausibile il coinvolgimento del Vaticano, e che Emanuela Orlandi sia finita vittima di una setta di pedofili che l’avrebbero uccisa nel corso di un’orgia in Vaticano.

Nessuna di queste ipotesi, finora, ha mai trovato un effettivo riscontro nelle indagini.