valeria graci diaco e milo alla conduzione di io e te

Il nuovo programma di Rai 1, Io e Te, ha iniziato dal 17 giugno a riempire i pomeriggi del canale dal lunedì al venerdì dalle ore 14:00 alle 15:40. Alla conduzione del programma troviamo l’ideatore Pierluigi Diaco accompagnato da Valeria Graci e Sandra Milo.

Proprio Valeria Graci classe 1980, che ha raggiunto la notorietà con Zelig e altri programmi comici, comincia subito a far parlare di sé. Poco prima del debutto su BuBino Blog e qualche giorno dopo su Nuovo Tv, la conduttrice si racconta, contesta alcune polemiche e parla dei suoi compagni di viaggio in questa nuova esperienza televisiva.  

Le prime polemiche

Nell’intervista di Bubino Blog la Graci ha commentato le numerose polemiche che hanno anticipato l’inizio del programma: “Le polemiche ci sono sempre.

Io credo nel talento e nei modi garbati, nella serietà e nel rispetto del pubblico. Iniziamo l’estate e poi magari tiriamo le somme”. Inoltre, la conduttrice continua scherzando su quale sia l’unica polemica che possa avere qualche importanza: il titolo del programma Io e te; infatti, s’interroga chi rappresenti la controparte di Pierluigi Diaco, se lei o Sandra Milo.

Il rapporto con Sandra Milo

Su Nuovo Tv la conduttrice pone, invece, l’accento sul rapporto con Sandra Milo.

La Graci rivela, infatti, come per lei Sandra Milo rappresenti una professionista e quanto sia rimasta incredula di fronte alle sue parole: “Sono Felicissima di lavorare con te”. Dichiarazioni che per la Graci sono state inaspettate e ricche di significato.

Tanta improvvisazione

La conduttrice continua, sempre su Nuovo Tv, evidenziando come nel programma sia presente tanta improvvisazione. Lei e Sandra Milo non seguono un copione e lasciano spazio alla loro vera personalità. Queste le parole che Valeria Graci usa per descrivere il suo spirito di conduzione “Non seguo nessun copione e rimango quella di sempre nei miei spazi, come nella vita di tutti i giorni.

Quando c’è da dire la mia su argomenti profondi e seri, lo faccio. Stessa cosa se c’è spazio per l’ironia”. Infine, conclude esprimendo stima nei confronti di Pierluigi Diaco, ritenuto un grande professionista e uomo di cultura.