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Simona Ventura, le colleghe la definiscono una “str***a” e lei risponde a tono

Pubblicato: 02/07/2019 12:52

Simona Ventura in un’intervista a Gay.it, rilasciata in occasione di un’importante riconoscimento tributatole al Padova Pride Village, è stata infatti eletta Persona LGBT dell’anno, ha parlato del rapporto con le sue colleghe del mondo dello spettacolo. Super Simo ha rivelato che molte di loro hanno messo in circolazione maldicenze su di lei, e, in particolare, ce ne sarebbe anche una che avrebbe fatto carte false pur di non farle ottenere il tributo con cui la comunità LGBT l’ha omaggiata. Al di là di queste affermazioni sui rapporti con gli altri colleghi famosi, Simona Ventura ha parlato di temi cari alla comunità LGBT e del suo futuro televisivo che però, per sua volontà, rimane avvolto nel mistero.

Le maldicenze su Simona Ventura

Durante l’intervista, Simona Ventura ha rivelato che nel mondo dello spettacolo ci sono diverse colleghe con cui ha avuto rivalità dal punto di vista professionale, ma di cui, tuttavia, non si è mai curata troppo. La showgirl ha spiegato: “Da una parte ci sono io e, dall’altra, quelle che “venturizzano”. Ho creato, involontariamente, tante piccole creature che tributano la mia carriera ogni giorno e le dirò: ne vado orgogliosa. Vorrà dire che sono un ottimo esempio, e poi la verità è che non ho mai avuto molto tempo libero per stare a pensare a chi mi odia e chi mi ama“.

Ma, in questo scenario variegato di personaggi dello spettacolo, non è mancato chi ha messo in circolazione maldicenze, a cui in tanti hanno creduto e che poi sono state smentite dal comportamento stesso di Simona Ventura: “Ho delle simpatiche colleghe che si sono divertite a dire in giro che sono una grande str***a, piuttosto che una brutta persona. E c’è stata gente che, senza avermi mai incontrata, gli ha anche creduto. Poi, conoscendomi, fortunatamente, questi boccaloni, nell’accezione bonaria del termine, si sono ricreduti subito, ma non mi chieda di farle i nomi: non sono come loro“.

In particolare, secondo alcune indiscrezioni riportate da Gay.it, pare che una collega di Super Simo abbia fatto di tutto per impedire che la showgirl ricevesse l’importante tributo riservatole dalla comunità LGBT. Simona Ventura ha riconosciuto la gravità della cosa, nel caso in cui fosse tutto vero: “Non voglio crederci, ma se così fosse sarebbe grave. Molto più grave di quello che si può pensare“. In ogni caso, i rapporti umani e professionali con gli altri personaggi del mondo dello spettacolo non preoccupano più di tanto la showgirl, per sua stessa ammissione.

Simona Ventura e la comunità LGBT

Sui temi cari alla comunità LGBT, Simona Ventura è stata molto incisiva, spiegando, secondo lei, quali dovrebbero essere le priorità del mondo gay: “Dovrebbe pretendere di contare molto di più. La comunità deve pretendere gli stessi diritti e, naturalmente, anche gli stessi doveri. Siamo tutti uguali, ed è arrivata l’ora di finirla con tutte queste differenziazioni. Anche se poi, guardandomi attorno, vedo ancora gente che usa e strumentalizza l’omosessualità per i propri affari, e a me, questo, in tutta sincerità, non è mai piaciuto“. Super Simo ha poi spiegato che non ha mai pensato di dedicarsi all’attività politica, ma nell’eventualità in cui vi si potesse impegnare si occuperebbe immediatamente di due temi fondamentali per lei: l’affidamento e l’adozione.

La showgirl ha precisato di conoscere da vicino questi temi: “È una battaglia che porto avanti da anni, anche se so che è già capitato che alcuni Tribunali dei Minori abbiano affidato a coppie dello stesso sesso dei bambini. La cosa ancora più assurda, indipendentemente dal sesso dei genitori, è che i tempi per adottare arrivino a toccare anche i tre anni. I tempi di adottabilità devono stringersi e bisogna farlo subito“.

Simona Ventura non ha lesinato riflessioni su questi temi, ma, per quanto riguarda il suo futuro televisivo è stata tutt’altro che chiacchierona. Infatti, non sbilanciandosi sui programmi che la vedranno impegnata nella prossima stagione televisiva, ha detto: “Dobbiamo aspettare il 9 luglio, giorno della presentazione dei palinsesti Rai, per poterne parlare“.

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