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Matteo Renzi condannato dalla Corte dei conti per danno erariale

Pubblicato: 04/07/2019 13:14

Matteo Renzi è stato condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti della Toscana. La condanna riguarda il periodo in cui l’ex premier ricopriva la carica di Presidente della Provincia di Firenze, precisamente il 2006. Inoltre, la Corte sta anche indagando l’ex segretario del PD anche per aver inserito nel suo staff due collaboratori privi di laurea, quando era sindaco di Firenze. Dopo le complesse vicende giudiziarie affrontate dai suoi genitori, la famiglia Renzi si trova di nuovo nel mirino della giustizia.

Renzi condannato

Matteo Renzi è stato condannato al risarcimento di 15mila euro per aver causato danno erariale nominando, nel 2006, 4 direttori generali della Provincia al posto di uno, come era previsto per statuto.

Oltre, all’ex Presidente del Consiglio, sono stati condannati anche l’assessore al Bilancio in carica nel 2006 e i suddetti 4 dirigenti. Anche loro sono stati condannati a un risarcimento che è compreso tra i 10 e i 37mila euro. Come riporta Il Fatto Quotidiano, la Corte dei Conti avrebbe quantificato un danno all’erario di 125mila euro complessivi. Nel 2014, la Procura aveva richiesto l’archiviazione del procedimento, senza ottenerlo. Tutti i condannati, come riporta Repubblica, presenteranno ricorso contro le condanne.

Il legale di Renzi, Alberto Bianchi si è così espresso in merito: “La condanna è avvenuta senza nessuna richiesta di condanna da parte della Procura e in presenza di una legge che esclude che possa essere sottoposto a giudizio un soggetto che, come nel caso Matteo Renzi, era rientrato nel processo su ordine del giudice, dopo che la Procura ne aveva chiesto invece l’archiviazione“.

Matteo Renzi ancora indagato

Come riporta Il Fatto Quotidiano, Matteo Renzi si troverebbe al momento indagato per un altro procedimento, relativo al periodo in cui era sindaco di Firenze. Nel 2009, l’ex primo cittadino del capoluogo toscano avrebbe nominato due collaboratori privi di laurea nel suo staff. La Corte dei Conti ha stimato che queste due nomine abbiano causato un danno all’erario di 69mila euro di cui sarebbe responsabile Matteo Renzi e gli altri due collaboratori.

Alberto Bianchi, l’avvocato di Matteo Renzi, ha così commentato l’apertura di questo procedimento: “Già in passato la Corte dei Conti in appello ha smentito la ricostruzione giuridica della sede fiorentina in primo grado e ha stabilito come non vi sia necessità della laurea per le posizioni di staff del sindaco. Anche in questo caso peraltro è inspiegabile il coinvolgimento dell’organo politico in presenza dei visti amministrativi di regolarità“.

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Ultimo Aggiornamento: 04/07/2019 13:31