Chef Natale Giunta

Un grande chef, ma soprattutto una persona molto coraggiosa, questo è l’identikit di Natale Giunta. Il coraggio di non abbassare la testa il cuoco palermitano ce l’ha avuto in una terra sempre più colpita dalla mafia. Non si è piegato, ha denunciato chi voleva estorcergli denaro chiedendogli il pizzo e ha fatto arrestare queste persone. Ma il prezzo è stato davvero alto. Moltissimi anni della sua vita li ha passati sotto scorta per via delle minacce e delle ritorsioni ricevute a seguito della denuncia. E adesso quella scorta gli è stata revocata.

Una vita sotto scorta

Natale Giunta, conosciuto dai più per la sua presenza alla trasmissione La Prova del Cuoco, è uno chef molto famoso anche nella sua terra: la Sicilia.

È molto attivo nel suo campo, organizza catering per matrimoni, ultimamente ha ricevuto l’incarico per occuparsi anche del catering della riuscitissima sfilata di Dolce e Gabbana tenutasi qualche giorno fa alla Valle dei Templi. Inoltre, gestisce il suo amato ristorante Castello a mare a Palermo. Proprio per via delle sue attività di ristorazione, nel 2012 è entrato nel mirino della mafia, scontenta del fatto che Giunta non avesse “chiesto l’autorizzazione“, come ha detto lui stesso qualche mese fa a Storie Italiane.

Per le continue minacce e ritorsioni ricevute, allo chef era stata assegnata la scorta. Protezione che ha avuto fino al maggio dello scorso anno quando sono iniziati i problemi.

La prima revoca e il ricorso

Contro la decisione di sospensione della scorta, lo chef, supportato dal proprio legale, aveva presentato un ricorso al Tar del Lazio, che gli aveva dato ragione, annullando il procedimento di revoca. Pochi giorni fa, però, è arrivato il no dal Viminale e la nuova disposizione. Come si legge sul Giornale di Sicilia, è stato dato avvio al procedimento di revoca delle misure di protezione personale nei confronti di Giunta.

È lo stesso chef a riportarlo sulla sua pagina Facebook. Nel post, insieme ad una parte del provvedimento, si legge un duro sfogo, di cui si propone solo l’incipit: “Stasera mi chiedo gli ANTIMAFIOSI dove sono finiti ??? ??????? Oggi da quale parte stanno ?????“.

Il suo avvocato, Maria Geraci si è detta stupefatta e, sul Giornale di Sicilia, si legge il suo commento alla decisione di revoca: “Il 21 marzo il Tar di Roma ci aveva dato ragione, oggi arriva questo provvedimento“. Il legale ha sostenuto che faranno richiesta per accedere agli atti e ai verbali in cui è contenuta questa decisione, e ha concluso: “Se sarà necessario avvieremo un nuovo procedimento al Tar di Roma per ricorrere“.

Immagine in evidenza: Lo chef Natale Giunta. Fonte: Natale Giunta/Facebook