Incidente mortale a Jesolo, morti 4 ventenni (Foto Vigili del Fuoco)

È di questi minuti la notizia che un uomo è stato fermato con l’accusa di omicidio stradale nel caso del drammatico incidente avvenuto a Jesolo nella notte.

Sembrebbe prossima alla conferma dunque l’ipotesi dello speronamento che avrebbe spinto l’auto fuori strada. Nell’incidente sono morti 4 ragazzi di 22 e 23 anni.

Incidente Jesolo: c’é un fermo

Al momento le informazioni sono poche, si tratterebbe un uomo di origini romene da anni residente in Italia. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale plurimo e omissione soccorso. Dunque avvalorata l’ipotesi dello speronamento riferita dalla testimone e unica superstite dell’incidente.

Nel drammatico sinistro sono rimasti uccisi quattro ragazzi.

Al momento sotto interrogatorio

Secondo quanto si legge su RaiNews l’uomo è al momento sotto interrogatorio nella stazione della Polizia municipale di Jesolo, alla presenza del pm di turno della Procura di Venezia Giovanni Gaparaini. L’uomo, proprietario di una Golf, deve dare spiegazioni sui suoi spostamenti avvenuti nella scorsa notte.

Sull’auto dell’uomo sarebbero stati trovati segni compatibili con l’impatto con l’auto sulla quale viaggiavano i ragazzi. L’auto sarebbe stata identificata grazie alla telefonata di una donna che, prima del drammatico incidente, aveva allertato le forze dell’ordine segnalando la targa di un’auto che viaggiava a folle velocità e percorrendo la strada a zig-zag.

Una testimonianza molto simile a quella dell’unica sopravvissuta alla tragedia.

“Vorrei morire io”

L’uomo fermato vive a Musile di Piave, stesso paese in cui abitavano alcuni ragazzi vittime dell’incidente. L’uomo è parso sotto shock durante l’interrogatorio, incredulo per quanto accaduto.

A suo dire non si è accorto di nulla, ha detto di aver avvertito un piccolo urto allo specchietto e basta, “Vorrei morire io al posto di quei ragazzi” ha dichiarato. Al momento non risulta che l’uomo fosse in stato di alterazione da alcool e droga. I segni sulla sua auto sarebbero compatibili con l’auto sulla quale viaggiavano i ragazzi, le indagini proseguono.