tinto brass e la moglie caterina varzi

Il regista Tinto Brass è stato dimesso dall’ospedale Sant’Andrea di Roma dove si trovava ricoverato in terapia intensiva dalla notte tra il 9 e il 10 luglio, quando la moglie Caterina Varzi era stata costretta a chiamare un’ambulanza perché stava male. Il regista 86enne ha fatto sapere di essere adesso in buone condizioni di salute e di essere uscito dal nosocomio.

Tinto Brass dimesso dall’ospedale

Tinto Brass, il re del cinema erotico italiano, ha fatto sapere di essersi rimesso in sesto dopo il ricovero della scorsa settimana all’ospedale Sant’Andrea. Il regista veneziano ha ringraziato la moglie Caterina Varzi che ha sposato nel 2017 e che la notte tra il 9 e il 10 luglio aveva chiamato i soccorsi preoccupata per le sue condizioni di salute.

Tinto Brass aveva la febbre e, stando a quanto dichiarato dopo il ricovero dalla moglie, quella notte si sarebbe sentito male, motivo per il quale Caterina Varzi ha allertato tempestivamente il 118. Uscito dall’ospedale, il regista ha rivolto queste romantiche parole alla moglie: “Dove c’è un grande amore c’è una grande forza, mia moglie Caterina mi ha dato e continua a darmi la gioia di vivere. Posso ancora dire che il senso della vita è essere presenti per godere di ogni istante“.

Gli auguri dell’assessore

Come riporta Adnkronos, Tinto Brass ha rivolto parole colme di gratitudine anche allo staff e a tutti i medici dell’ospedale Sant’Andrea di Roma in cui è stato ricoverato in questi giorni.

Parole che non sono passate inosservate ad Alessio D’Amato, l’assessore alla sanità della Regione Lazio, che ha espresso a sua volta riconoscenza al regista veneziano: “Voglio inoltre ringraziarlo per le belle parole espresse nei confronti della struttura e dello staff sanitario che lo ha avuto in cura. Un’attenzione che l’A.O. Sant’Andrea rivolge a tutti i suoi pazienti per assicurare la migliore assistenza possibile“.