Inchiesta Angeli e Demoni sugli affidi illeciti di minori il sindaco di Biabbiano resta ai domiciliari (Immagine di repertorio)

Il Resto del Carlino oggi racconta una storia che, nel quadro generale degli caso degli affidi illeciti, potrebbe essere considerata relativamente “a lieto fine”: i bambini protagonisti di questa storia sono tornati dai loro genitori. È una conclusione che sognano molte delle famiglie vittime coinvolte, eppure una vera felicità non c’è neppure in questo caso: i 3 bambini strappati ai loro genitori nel 2017, protagonisti di questa vicenda, sono tornati dai loro genitori 2 anni dopo, con gravi problemi sul piano psicologico ed emotivo e traumi che potranno essere risolti solo con tempo e fatica.

Non c’erano problemi in famiglia

A raccontare a Il Resto del Carlino la storia di questa famiglia è Stefania Plancher, il legale che segue i genitori nella denuncia contro i servizi sociali.

Plancher racconta di una famiglia normale: Non sappiamo perché i Servizi abbiano allontanato i piccoli. Erano nutriti e vestiti normalmente, andavano a scuola, non subivano maltrattamenti o trascuratezza. La famiglia era compatta e aveva già allevato un ragazzo. C’era solo una fragilità caratteriale della madre, seguita dal Csm di Montecchio, ma i suoi problemi erano sotto controllo”. Nessuno, dunque, si era espresso in favore di un allontanamento dei bambini: Gli psichiatri non la ritenevano inidonea al ruolo materno.

Inizialmente con i Servizi c’era stata una fase collaborativa e la mamma era aiutata dalla nonna, poi quando questa è morta gli assistenti sociali non hanno cercato un altro sostegno”. 

Eppure, i servizi sociali scrivono una relazione portando alla luce alcuni dettagli che vengono considerati e trattati come fondamentali: “Il maschietto sarebbe stato visto in strada da solo da un vicino, un’altra volta avrebbe avuto una lente degli occhiali incrinata”. I servizi si esprimono valutando l’affidamento, il Tribunale non indaga oltre. I nomi di coloro che curano il caso sono sempre gli stessi: Sara Gilbertini, Sarah Testa, Matteo Mossini.

Professionisti attualmente indagati, e collegati ali servizi sociali Val d’Enza e la Onlus Hansel e Gretel.

Tolti anche alla famiglia affidataria

Nel 2017 i bambini vengono affidati a una coppia di affidatari esperti, che si interessa al quadro affettivo dei piccoli e vorrebbe mantenere un legame tra i minori e i loro genitori. La cosa pare ce sia stata però in qualche modo ostacolata: “Collaboravano con i genitori anche se i Servizi li facevano incontrare poco”, spiega Plancher. Oltretutto, la coppia affidataria aveva chiesto aiuto ai servizi sociali ed erano per contro stati denunciati per abusi sessuali.

I bambini si affezionano agli affidatari ma anche questo legame viene spezzato: a fine 2017 i bambini vengono inseriti in una struttura sull’Appennino parmense, soffrendo un nuovo abbandono. Tenere i bambini in casa famiglia costa 117mila euro al giorno: “Quando il Consulente del Giudice ha chiesto ai Servizi di fare un programma di rientro in famiglia impiegando parte del denaro, gli è stato risposto che erano due capitoli di spesa differenti e non era possibile fare uno shift di bilancio”.