wagyu

In Giappone esistono allevamenti bovini in cui gli animali vengono massaggiati ogni giorno, affinché i loro muscoli siano perennemente sciolti e rilassati. Gli stessi animali vivono serenamente, senza alcun trauma quotidiano, mangiando esclusivamente riso, fieno e grano. Sono i bovini di razza Tajima e, come altre (poche, selezionatissime) razze bovine, rappresentano l’elìte dell’allevamento giapponese. La carne dei tamia sta per arrivare anche in Italia, ma non sarà a buon mercato: siete pronti a gustare una bistecca da 1000 euro al chilo?

I bovini più rilassati del mondo

In Giappone, in alcune strettamente controllate zone dello Stato, alcune razze bovine vengono selezionate per fornire una carne dal sapore incredibile: la differenza sta nella quantità e nella qualità del grasso, che non è presente in venature bensì in un reticolato a forma di “tela di ragno” nel tessuto proteico della carne.

Un grasso di ottima qualità, dal sapore meraviglioso, che in molti pagano volentieri. Questo tipo di carne, derivante da diverse razze, si chiama Wagyu. La tipologia di Wagyu più famosa è il Kobe, che si può mangiare solo nella contea di Hyogo e viene prodotta solo con l’allevamento di bovini tajima. 

Gli esemplari usati per la produzione così come le tecniche di macellazione devono sottostare a rigidi parametri di autenticità.

La nuova moda impazza

A Roma, la pioniera del wagyu è la signora Yukari, che gestisce il ristorante Taki. A quanto pare infatti al Taki sarà possibile mangiare una bistecca di vera carne di lusso giapponese, importata nel nostro paese dalla ditta Taki Japan international, che prende la carne direttamente dalle fattorie di Hida (prefettura di Gifu).

l’azienda si è ora aperta anche ad altri ristoranti e locali di lusso del centro di Roma, e ci sarà l’imbarazzo della scelta: non cambia però il prezzo, che continuerà ad essere altissimo.