alessio simone d'antonio

Una folla immensa ha accompagnato il piccolo Simone D’Antonio, 11 anni, nel suo ultimo viaggio dopo la tragedia che ha sconvolto la comunità di Vittoria, in provincia di Ragusa. Migliaia di persone, un fiume silenzioso e disperato ai funerali del piccolo, morto dopo essere stato travolto dal Suv che ha ucciso sul colpo il cuginetto Alessio, 12 anni. Una “strage“, l’hanno definita i genitori nel loro breve colloquio con il vicepremier Luigi Di Maio, presente al rito funebre.

Migliaia di persone per l’ultimo saluto a Simone

A Vittoria è il momento del lutto ma anche della riflessione su quanto accaduto ai piccoli Simone e Alessio, cuginetti di 11 e 12 anni travolti e uccisi da un Suv davanti all’uscio di casa.

Alessio è morto praticamente sul colpo, mentre per Simone è iniziata una lotta per la sopravvivenza finita dopo tre giorni di agonia all’ospedale di Messina. Vano il tentativo di salvarlo, portato avanti con l’estrema decisione di procedere all’amputazione delle gambe.

Poco dopo i funerali del cugino, la notizia del decesso dell’11enne ha spazzato via anche l’ultima speranza di trovare un sollievo in quell’oceano di disperazione e rabbia.

Convalidato l’arresto del conducente

Resta in carcere Rosario Greco, il 37enne alla guida dell’auto che ha falciato i bambini davanti agli occhi impietriti del papà di uno di loro.

Il Gip del Tribunale di Ragusa, Andrea Reale, ha convalidato l’arresto con l’accusa di omicidio stradale plurimo. Ad aggravare la sua posizione la positività ad alcol e droga, la contestazione dell’omissione di soccorso e il porto d’armi atte ad offendere.

Tra le autorità presenti per l’ultimo saluto a Simone anche Luigi Di Maio, dietro il feretro con il commissario straordinario Filippo Dispenza. Al vicepremier si sono rivolti i genitori delle due vittime che, uniti nello stesso inconsolabile dolore, hanno sottolineato la necessità di un inasprimento delle pene e precisato il loro punto d vista sulla tragedia: “Questo non è omicidio stradale, è una strage“.