antonio logli

Dopo la condanna in Cassazione a 20 anni di carcere per l’omicidio e la distruzione del cadavere di sua moglie, Roberta Ragusa, Antonio Logli ha ben 156mila euro di debiti nei confronti degli avvocati. Un debito che avrebbe costretto l’uomo a ipotecare alcuni beni immobili di sua proprietà e alcuni fondi.

Antonio Logli e il suo debito

Dopo che il processo contro Antonio Logli è arrivato al terzo grado di giudizio, l’uomo deve adesso saldare il conto con gli avvocati. La Cassazione ha confermato la condanna in appello per l’omicidio di Roberta Ragusa, sua moglie. Come riporta Il Tirreno, il conto sarebbe ingente: 156mila euro.

Come garanzia del pagamento del debito, Antonio Logli avrebbe deciso d’ipotecare uno dei beni immobili che possiede sull’Isola d’Elba.

Oltre alla casa messa a garanzia del pagamento, pare che il 56enne abbia ipotecato anche un fondo bancario. Intanto, il comune di San Giuliano Terme pare abbia avviato l’iter necessario al licenziamento di Antonio Logli che vi era assunto e lavorava all’ufficio tecnico. L’uomo si trova adesso recluso nel carcere Le Sughere di Livorno, prima di entrarci ha ribadito di essere innocente.

Nessun risarcimento ai familiari di Roberta Ragusa

I famigliari di Roberta Ragusa avevano fatto sapere immediatamente dopo la condanna di Antonio Logli di non voler alcun risarcimento, nonostante si fossero costituiti parte civile nel processo contro di lui.

Quello che interessava loro era semplicemente far sì che venisse chiarita definitivamente nelle aule di Tribunale la verità su quanto fosse capitato a Roberta Ragusa. La scomparsa della donna è da ricondurre alla notte tra il 13 e il 14 gennaio di 7 anni fa, nel 2012. Fondamentale per giungere alla condanna di Antonio Logli è stata la testimonianza di Loris Gozi, un giostraio che lo vide litigare con sua moglie la notte in cui lei poi scomparve.

Stando a quanto appurato in sede processuale, Antonio Logli litigò con la moglie perché lei aveva scoperto la relazione extraconiugale che aveva con Sara Calzolaio, attuale compagna dell’uomo e, ai tempi, tata dei figli di Logli e Roberta Ragusa, Alessia e Daniele.

Quella notte, lui uccise Roberta Ragusa, cui era intestata l’autoscuola posseduta anche in parte dai genitori di Logli, e poi si disfò del suo cadavere che non venne mai trovato. Il motivo per cui lo fece riguardava anche il lato economico del loro matrimonio, infatti, se lei lo avesse lasciato avrebbe potuto non cedergli le attività a lei intestate. Adesso, nella villetta di Gello in cui viveva Roberta Ragusa, abitano Sara Calzolaio e i due figli di Antonio Logli.

*Immagine in alto: Ansa