77enne lascia oltre un milione in eredità a Gino Strada ed Emergency (Immagine di repertorio)

Una cifra da capogiro, donata in eredità per fare del bene. L’ultimo desiderio di A.D., 77enne bancario in pensione, è stato esaudito. Il benefattore bergamasco non aveva moglie, né figli, così ha deciso di donare il suo patrimonio ad una giusta causa. Si è fatto consigliare da un amico avvocato, e alla fine ha optato per Emergency. L’Ong fondata da Gino Strada ha ricevuto così in eredità l’enorme somma di 1 milione e 300mila euro dal 77enne. La cifra equivale a un terzo delle donazioni annuali ricevute da Emergency.

La malattia, le cure, e la volontà di fare del bene con il suo lascito

L’esecutore testamentario di A.D., l’avvocato Roberto Trussardi, ha spiegato a Repubblica che “Era un impiegato di banca in pensione e aveva una partecipazione in una società immobiliare.

Qualche anno fa volle uscirne e farsi liquidare la sua quota, entrando quindi in possesso di una somma molto consistente. Ci conoscemmo in quella circostanza perché io seguii la vicenda. In seguito, ha lottato a lungo con il cancro e ha quindi usato parte del denaro per le cure, ma voleva destinare il resto a un ente benefico.

Mi ha chiesto un parere e io gli ho accennato a Emergency e alle sue attività”. Il 77enne è morto lo scorso settembre. Da allora è passato quasi un anno, che l’avvocato Trussardi ha trascorso a svolgere le pratiche burocratiche per la donazione astronomica alla ong di Gino Strada.

I soldi saranno investiti nel Progetto Italia di Emergency

L’avvocato Trussardi ha inoltre dichiarato, sempre a Repubblica, che da quando era andato in pensione, A.D. passava la maggior parte del suo tempo leggendo giornali, cartacei e sul web.

Voleva tenersi informato su ciò che accadeva nel mondo, e lasciare il suo patrimonio a qualcuno che lo usasse per fare del bene. Dopo tante ricerche, alla fine ha optato per l’impegno di Emergency in campo medico. Da quanto emerso dal testamento, il donatore desiderava che i suoi soldi andassero ad aiutare il sistema sanitario italiano. Emergency ha così fatto sapere che la sua volontà verrà rispettata, e l’enorme donazione ricevuta verrà indirizzata al Progetto Italia, che si occupa della gestione di ambulatori su tutto il territorio nazionale.

Il 77enne ha destinato a Emergency la maggior parte del suo patrimonio, ma una parte del denaro è andata anche alle sue due colf.