Luca Barbareschi Facebook

Eleonora è una dei 6 figli dell’attore Luca Barbareschi. La 35enne, nata dall’ex moglie del produttore, ha rilasciato un’intervista in cui ha commentato la decisione del padre di diseredare i propri figli.

L’eredità di Luca Barbareschi

Le recenti dichiarazioni di Luca Barbareschi sull’eredità che non lascerà ai propri figli hanno aperto un dibattito sui social. Con il suo gesto, l’attore ha voluto impartire una lezione ai suoi 6 ragazzi poiché, a suo parere: “I figli dei ricchi diventano cretini, ma non sono cretini“. Eleonora Barbareschi, 35 anni, ha voluto ribattere alle affermazioni in modo schietto, e in un’intervista concessa al Corriere della Sera ha detto: “L’eredità di papà?

Ha cominciato ad avere figli da giovanissimo e gli auguro di campare fino a 120 anni, quindi se ne riparla tra una sessantina di anni… non ci conto proprio“.

Il problema non sono i soldi per Eleonora

Le figlie nate dall’ex moglie Patrizia Fachini sono 3: Beatrice, Eleonora e Angelica. La 35enne, a proposito di eredità, ha parlato di quella che condivide con le sorelle, ma non si tratta di denaro: “Condivido con le mie sorelle l’eredità, quella sì, di un genitore con un carattere difficile, che ci ha allevato come tre maschi e quindi con il desiderio di essere libere, di venire riconosciute per i propri sforzi, in maniera meritocratica“.

E poi ha aggiunto: “Il problema, semmai è un altro“, ovvero “Confondere la linea sottile che intercorre tra il rendere un figlio libero di emanciparsi e l’abbandono“. Un’affermazione fatta senza rancore ma con la consapevolezza della mancanza della figura paterna: “Mi è mancata la sua presenza. Non lo faceva per cattiveria, ma perché è troppo preso da se stesso“.

Eleonora ha decretato: “Un’assenza scivolata poi nella sua rigidità“. A seguito di quest’ultima affermazione la giornalista ha chiesto cosa intendesse e lei ha, sinceramente, risposto: “Be’, la sua fissazione di costringerci a camminare con le nostre gambe. Se, a suo tempo, mi avesse comprato casa non mi sarei mica offesa“.

Anche se, probabilmente proprio per questa “fissazione” del padre, le figlie maggiori hanno intrapreso la propria strada solo grazie alle loro forze. Eleonora, ad esempio, si è discostata da quel mondo dello spettacolo di cui fa parte Luca Barbareschi e ha creato uno studio di design: “Ho iniziato a lavorare a 23 anni, anche se papà ci faceva lavorare da ragazzine nel suo ufficio.

Poi ho scelto un percorso distante, per dimostrare che non ero una demente“. E ha confessato soddisfatta: “È stata sempre molto forte in me la spinta ad affrancarmi. Tra noi una sana competizione: ce l’ho fatta anche senza il suo aiuto“.

La storia del cambio di cognome e il riavvicinamento con il padre

Tempo fa, la figlia 35enne aveva pensato di cambiare cognome, a riguardo ha svelato: “È stato il mio primo desiderio, sentivo di non avere nessuna associazione con Barbareschi e non volevo passare per raccomandata“.

Per la ragazza si trattava di una questione di autonomia, come ha spiegato: “In quel periodo non ci parlavamo da 5 anni, io volevo sentirmi autonoma persino dal suo cognome“. Così decise di confessare al padre questa sua decisione e quando glielo comunicò lui rispose: “Va bene, fallo pure“. Eleonora ha chiarito: “Il mio non era un gesto contro di lui, ma una necessità per la mia sopravvivenza“. Nonostante tutto, dopo un incontro faccia a faccia con il padre, ha deciso di non cambiare cognome: “Ci siamo incontrati: mi sono specchiata nei suoi occhi, abbiamo scoperto di avere delle esperienze condivise e allora mi sono detta: chi se ne importa del cognome, è la genetica che vince“.

Così “Abbiamo riallacciato il rapporto, la rabbia è sparita“. “Avevo anche risolto il problema di essere figlia di un personaggio famoso“, ha concluso la figlia di Barbareschi.

Immagine in evidenza: Luca Barbareschi. Fonte: Facebook