luca barbareschi

Attore, conduttore, produttore, regista, Luca Barbareschi, è stato ospite al programma condotto da Pierluigi Diaco, Io e Te. Qui si è raccontato semplicemente come Luca, cioè l’uomo cresciuto dalle zie, dopo l’abbandono della madre, e che ha combattuto per arrivare dov’è.

Proprio per questo Barbareschi, dopo aver dato il meglio ai suoi figli, ha scelto di negare loro, tutti e 6, l’eredità. Per lui è la lezione più grande, poiché: “I figli dei ricchi diventano cretini, ma non sono cretini“.

Il ricordo della madre

Anche in questa occasione l’attore e conduttore tocca un argomento molto importante del suo privato, ovvero il suo ricordo della mamma.

Quando Luca Barbareschi era solo un ragazzino la donna si innamoró di un altro uomo, lasciando tutti gli affetti per seguire lui.”Io ho amato tantissimo mia madre e l’ho rispettata come dovrebbero fare tutti i figli con i genitori” ha dichiarato ospite da Io e Te.

Poi prosegue condividendo tutti i suoi interrogativi sulla questione: “Io, spesso, mi chiedo come abbia fatto quella donna a lasciarmi a sette anni dicendomi che si era innamorata di un altro uomo.

Io non l’ho più rivista. Sono cresciuto con due zie e dico a tutte le persone che hanno provato un dolore a non credere che sia colpa loro“.

Niente eredità per i figli

Luca Barbareschi, però, coglie l’occasione per fare un’altra importante dichiarazione, che riguarda la sua famiglia. L’attore ha preso una decisione radicale e cioè escludere i suoi figli dal testamento. “Ho tolto l’eredità a tutti i miei figli. Nessuno di loro avrà un euro ma ho dato a tutti l’opportunità del lavoro”.

Nessuna ripicca, semplicemente la voglia di stimolare i suoi ragazzi a combattere ed impegnarsi per ciò che vogliono.

Dopotutto le opportunità che ha potuto riservargli sono tante.”Io sono nato in Uruguay, ho passaporto uruguagio, ho il passaporto italiano e avendo lavorato tanto in America ho anche il passaporto americano honoris causa. Questo mi ha dato il privilegio di poterlo dare a tutti i miei figli per cui tutti e sei hanno il passaporto uruguagio, il passaporto italiano e il passaporto americano. Cosa vuol dire questo? Che loro possono lavorare in America, in tutto il Mercosur cioè dall’Argentina al Messico e in tutta l’Europa.

Tutti hanno studiato in università che costano un milione di euro per l’educazione di quattro anni“.