funerali mario cerciello rega

Si stanno tenendo in questo momento i funerali di Mario Cerciello Rega, il giovane carabiniere morto ucciso a coltellate: la cerimonia, dolorosa e atroce, si tiene nella stessa chiesa di Santa Croce di Santa maria del Corso di Somma Vesuviana in cui 40 giorni fa Rega si era sposato. Al funerale sono presenti 500 persone.

Sul feretro, la bandiera italiana e quella del Napoli, sua squadra del cuore. Nella chiesa e subito fuori sono stati portati palloncini viola e bianchi con la scritta “Ciao Mario”.

Il sacerdote: “Siamo qui per dirgli grazie”

Molto commosso il sacerdote, che ha detto: “Maria Rosaria, mamma Silvia, Paolo…quante volte Mario ha gridato il suo ‘eccomi, ci sono’….lo ha fatto da figlio, da fratello, da cittadino, da carabinieri, da cristiano.

Oggi ci siamo, ci siamo tutti e siamo qui per lui per dirgli grazie e per ringraziare il Signore per avercelo dato. Sant’Agostino direbbe: ‘non ti chiediamo perché ce lo hai tolto, ti ringrazieremmo perché ce lo hai dato”.

Una missione di vita

Come ormai è noto, Mario Cerciello Rega credeva fortemente nella sua missione pubblica: “Era fiero di essere carabiniere e come carabiniere di dare la vita per tutti quelli che incontrava sul suo cammino”.

Alla camera ardente tenutasi a Roma era presente anche il Premier Giuseppe Conte, che ha dichiarato:La vita spezzata di Mario è una profonda ferita per tutti noi”.

A Sky TG24 ha parlato Salvatore di Sarno, sindaco di Santa Maria del Corso: “Somma accoglierà com’è giusto che sia il proprio figlio”.

Le parole dell’Arcivescovo Marcianò

L’Arcivescovo marciano ha elogiato le tantissime qualità del carabiniere: “Mario ha saputo vivere e morire per custodire la vita altrui.

Sconvolti i suoi colleghi spiegano come incarnasse alla perfezione la figura del carabiniere. Era capace, abbiamo sentito da tante testimonianze, di vegliare una notte intera in ospedale, accanto a una vedova e una figlia. (…) Mario ha servito la vita pure dei criminali, pure di quello che lo ha accoltellato”.

Marciano ha anche fatto un appello ai giovani: “Voi giovani invece siete ricchi di tanti doni e potenzialità, come Mario che ha scoperto la qualità dell’esistenza non nello sballo ma nel dono di sé, nell’essere l’uomo dei poveri, degli ultimi”.

(immagine in alto: Sky tg24)