figlio di salvini a bordo della moto d'acqua della polizia

È diventato tema di dibattito politico il video diffuso in queste ultime ore da La Repubblica e che riguarda da molto vicino il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il figlio 16enne di Salvini viene immortalato mentre si trova a bordo, propriamente “a spasso”, di una moto d’acqua della polizia: si scatena l’ira del Pd e #motovedetta diventa l’hashtag del momento.

Il figlio di Salvini in giro sul mezzo della Polizia

Dal momento in cui La Repubblica ha diffuso il video, non si discute d’altro. Al centro dell’attenzione? Il figlio 16enne di Matteo Salvini, Federico, immortalato dal giornalista mentre si trova a bordo di una moto d’acqua della polizia di Stato, insieme ad un agente, e non per un motivo diverso da quello ludico.

I fatti sono accaduti a pochi metri dalle rive di Milano Marittima, dove Salvini stava trascorrendo qualche momento di relax. Immagini che hanno immediatamente acceso i riflettori sulla questione scaldando i motori dell’opinione pubblica, nettamente scissa in chi condanna aspramente l’accaduto e chi invece, rimprovera gli accusatori per “eccesso” di rigore su un gesto ben lontano da qualsivoglia abuso.

Indaga la questura di Ravenna

Parlando proprio di abuso però, sempre La Repubblica ha reso noto come, dopo aver ripreso la scena, abbia interpellato la questura di Ravenna per chiedere spiegazioni in merito. In risposta, la questura ha fatto sapere di aver avviato tutte le verifiche del caso sì da poter sfatare o confermare l’eventuale “uso improprio di un mezzo della Polizia. Inevitabilmente, le immagini del figlio di Salvini sono diventate presto virali e motivo di dibattito intra ed extra moenia. Le riprese più forti arrivano da mondo della politica, ancor più incisivamente dall’opposizione.

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L’opposizione attacca

Tra i primi a commentare l’accaduto, Emanuele Fiano, deputato del PD: “I mezzi della P.S. servono per garantire la nostra sicurezza, non per far divertire la famiglia del Salvini di turno, e i poliziotti non possono essere messi in difficoltà dalla deferenza verso il Ministro con rischi per loro e per il ragazzo“.

Diversa la posizione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede che ha così chiosato, come riporta TgCom24: “Sinceramente so che la questura sta facendo le verifiche che deve fare, mi dispiace perché secondo me i poliziotti sono stati messi in difficoltà in quella situazione“.

E ancora, sempre Bonafde: “I giornalisti hanno fatto il loro lavoro, ma non credo che gli italiani perdano il sonno per capire se il figlio di Salvini si è fatto un giro sulla moto d’acqua della polizia“.

Il mea culpa di Salvini

Intanto, sui social si discute e vivamente, in maniera del tutto concitata giustificando o condannando l’accaduto. Un clima scisso e contrapposto in cui si infilano le parole rilasciate da Matteo Salvini e riportate da Ansa: Mio figlio sulla moto d’acqua della Polizia è un errore mio da papà – confessa Salvini – Nessuna responsabilità va data ai poliziotti, che anzi ringrazio perché ogni giorno rischiano la vita per il nostro Paese“.

*immagine in alto: il figlio di Salvini a bordo della moto d’acqua della Polizia di Stato. Fonte/La Repubblica (frame video)