batteri al microscopio

Un uomo di 59 anni è morto dopo aver nuotato in un lago artificiale nella Carolina del Nord. Ad essergli fatale un terribile parassita “mangia cervello”, il Naegleria fowleri, in grado di trasmettere la meningoencefalite amebica primaria. Un caso simile già noto in Texas l’anno scorso.

Una nuotata fatale

Il 12 luglio scorso, Eddie Gray stava trascorrendo una giornata rilassante al Fantasy Lake Water Park nella contea di Cumberland, Carolina del Nord, quando improvvisamente si è sentito male. Le sue condizioni sono peggiorate a tal punto da causarne la morte appena 3 giorni dopo.

Ad ucciderlo è stato il Naegleria fowleri, un pericoloso parassita che solitamente prolifera nelle acque dolci di stagni e laghi, tipicamente durante i mesi estivi. Il dipartimento della Salute e dei servizi umani dello stato americano ha rivelato al New York Times che le infezioni da Naegleria fowleri sono rare ma mortali. Negli Stati Uniti ci sono stati 145 casi di persone infettate dal 1962 ad oggi, di cui solo 4 curabili.

L’ ameba mangia cervello

Questo parassita conosciuto come “ameba mangia cervello” si propaga nei corpi caldi ed entra nel sistema nevoso centrale dopo l’insufflazione di acqua infetta attaccando il nervo olfattivo.

L’ameba segue le fibre nervose olfattive fino a migrare nel cervello nutrendosi del tessuto nervoso con conseguente necrosi e sanguinamenti. Il parassita comincia quindi a distruggere le cellule cerebrali provocando la meningoencefalite amoebica primaria, solitamente letale in pochi giorni.

Le dichiarazioni sul letale parassita

Il dipartimento sanitario americano, come riporta il New York Times, ricorda che il Naegleria fowleri non causa malattie se ingerito, ma può essere fatale se penetra dal naso, come può accadere durante le immersioni, lo sci nautico o altre attività acquatiche”.

Per prevenire l’infezione basterebbe evitare di immergersi in acqua senza prestare attenzione al naso. Un tappa naso probabilmente sarebbe la soluzione più efficace. I primi sintomi includono cambiamenti nel gusto e nell’odore, cefalea, febbre, nausea e vomito, trasformandosi molto rapidamente in confusione, allucinazioni, atassia e convulsioni. La morte potrebbe sopraggiungere dai 7 ai 14 giorni successivi all’incombenza dei primi sintomi.

“Purtroppo non c’è alcun mezzo per eliminare questo ameba dai laghi d’acqua dolce” spiega il dipartimento sanitario al New York Times.

Tuttavia un addetto alla balneazione del Fantasy Lake Water Park ha tranquillizzato i visitatori sul sito internet del parco, assicurando come il rischio di contrarre il parassita sia molto ridotto.