strage di bologna

Nell’intricatissima storia di indagini e processi che seguirono il drammatico attentato alla stazione di Bologna del 1980, ci furono alcune persone che vennero accusate e successivamente scarcerate. Tra queste c’erano anche Gabriele Adinolfi e Roberto Fiore, che ora si dichiarano vittime di un depistaggio da parte del Sismi, puntando il dito verso la ricerca dei mandanti e autori.

A riferirlo è Adnkronos, che riporta le parole di Adinolfi e Fiore nel giorno del 39esimo anniversario della strage, il prossimo 2 agosto: “A 39 anni dalla strage di Bologna possiamo sperare in un giro di boa che inchiodi alle loro responsabilità mandanti e autori insieme a coloro che hanno più volte depistato.

 Noi, vittime acclarate di depistaggi ripetuti, lo auspichiamo con forza”.

Il precedente incontro alla conferenza di Bologna

Lo stesso discorso era stato fatto dai due già ad una conferenza avvenuta lo scorso 29 gennaio a Bologna, al Flynn Hotel. In questa attuale occasione i due ribadiscono “quel che sostenemmo nella conferenza del 29 gennaio al Flyon Hotel di Bologna, e cioè che il massacro è ascrivibile alla Internazionale Neotrotzkista del terrore, viene confermato dalla perizia tecnica sull’esplosivo del 27 giugno”.

Ci sarebbe secondo loro un collegamento con altre stragi: “I meccanismi sono infatti i medesimi impiegati in altri attentati dalla stessa internazionale. Questo si aggiunge alle presenze di terroristi tedeschi legati ai servizi della Germania comunista e non solo, segnalate quella mattina a Bologna e che gli apparati si sono sforzati di nascondere per decenni”.

Il prossimo passo

I due stanno organizzando una nuova conferenza per settembre al fine di presentare una nuova inchiesta e far emergere elementi nuovi: “Noi abbiamo dato vita ad un’inchiesta giuridica internazionale sul processo di Bologna ma riteniamo che non ci si debba fermare lì.

La conferenza che abbiamo in cantiere per fine settembre dal titolo Stragi e Potere integrerà elementi finora sconosciuti ma importanti nella soluzione dei quesiti più scabrosi. Presto sapremo chi e perché destabilizzo’ l’Italia, presto assisteremo alla fine della più grande eclissi di verità e giustizia dei tempi recenti”.

(Immagine in alto: Wikipedia)