macchina dei carabinieri

Il Tribunale di Sorveglianza di Venezia ha deciso di concedere la semilibertà ad Andrea Loro, l’uomo che nel 2013 cercò di uccidere Matilde Ardia, sua moglie. Entrato in carcere nel 2013 per tanto omicidio, la buona condotta permetterà ora a Loro di recarsi fuori dal carcere per lavorare e farci rientro per dormire.

Matilde Ardia, viva per miracolo

Aveva cercato prima di strangolarla e le fece perdere conoscenza, dopodiché avrebbe appiccato volontariamente fuoco alla macchina cercando di far insorgere il sospetto dell’incidente stradale. Ad accorgersi che dentro l’abitacolo, tra le fiamme, c’era il corpo della moglie Matilde fu un passante che la estrasse e chiamò l’ambulanza.

Giunti i soccorritori, per miracolo, trovarono priva di conoscenza ma ancora viva la donna che venne velocemente trasferita all’ospedale di Padova, nel reparto grandi ustionati.

Sconto di pena nel 2014

A monte del tentato omicidio, un brutale litigio su questioni probabilmente anche di poco conto, futili motivi. I fatti, avvenuti nel 2013, trovarono la prima svolta nell’anno seguente quando nel 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Venezia decise per 13 anni di carcere nei confronti di Andrea Loro a fronte dei 15 che gli erano stati invece inflitti in primo grado dal gup di Treviso.

Motivo dello sconto fu l’insussistenza dell’aggravante: non venne infatti riconosciuta la premeditazione. Si decisa anche, sempre in Appello, per 80mila euro che Loro ha versato alla vittima come risarcimento.

Semilibertà per buona condotta

Oggi la notizia che il Tribunale di Sorveglianza di Venezia ha deciso per la semilibertà di Loro. Per buona condotta in questi anni di reclusione, Andrea Loro potrà ora lasciare la cella di giorno per recarsi a lavoro, mentre dovrà farci ritorno la notte per dormire.

Sono trascorsi infatti 6 anni dal giorno in cui Loro è entrato in carcere per il tentato omicidio della moglie, madre dei suoi due figli, e finirà di scontare la pena nel venturo nel 2023.