marco masini

Marco Masini è stato ospite in questi giorni di Paola Perego, al programma Non Disturbare. Qui il cantautore si è messo a nudo raccontando tutte le sfaccettature della sua vita e della sua carriera, costellata di alti e bassi.

Masini ha parlato delle sue canzoni, dei suoi testi, ma anche di un momento di profondo sconforto che ha investito parte della sua vita e del suo lavoro. Per anni è stato vittima di un ingiusto e infondato pregiudizio, contro il quale ha dovuto lottare per anni.

L’assurda diceria

Il cantante ha confidato al pubblico della Perego di essere stato escluso per lungo tempo dalle scene dello spettacolo, a causa di un’assurda diceria.

Qualcuno lo vedeva come un artista negativo. “Dissero che portavo sfortuna“. Proprio come la sua amica e collega scomparsa Mia Martini.

Alcune parti del suo racconto rasentano il ridicolo, includendo episodi di imbarazzante superstizione. “Non riuscivo neanche ad andare al bar a prendere il caffè, vedevi gente che si girava e si toccava. Mi sentivo disarmato“. Masini ebbe problemi perfino con la sua etichetta discografica. “Non riuscivo neanche ad andare al bar a prendere il caffè, vedevi gente che si girava e si toccava.

Mi sentivo disarmato” . Poi nel 2004, finalmente la rinascita.

Il ritorno sulla scena

Quando nel 2004 Marco Masini si presentò all’Ariston con il brano l’uomo volante, oltre ogni previsione, vinse il Festival di Sanremo. Fu la canzone che segnò il grande ritorno del cantante.

Il brano si è rivelato senza dubbio una carta vincente nella sua mano. “La canzone deve essere ancora più bella, deve avere una forza sua che, nonostante ci sia un muro difficile da superare, ha talmente tanta forza che lo sfonda.

E così è stato per l’uomo volante” . Oggi Masini ha ritrovato la sua serenità artistica ed è anche protagonista di talent come Ora o Mai Più, dove svolge il ruolo di coach. Insomma la Perego offre sempre un’occasione di sfogo preziosa ai suoi ospiti.