ornella muti

La condanna ai danni di Ornella Muti è arrivata al terzo grado di giudizio: l’attrice è stata infatti condannata anche in Cassazione a risarcire la compagnia teatrale L’Ebreo, che nel 2010 la citò per tentata truffa per via della nota questione spinosa della “cena di Putin”.

La vicenda risale al 2010, quando l’attrice recitava in collaborazione con la compagnia L’Ebreo ed aveva uno spettacolo previsto a Pordenone. 

Malattia o cena?

Una sera, però, lo spettacolo saltò: l’attrice aveva presentato un certificato di malattia alla compagnia sul quale c’era scritto che la Muti era affetta da laringo-tracheite con febbre, e che avrebbe avuto bisogno di 5 giorni di riposo.

Quella stessa sera, però, Ornella Muti fu vista cenare con Vladimir Putin e questo fece ovviamente indisporre la compagnia. Anche se per la serata la Muti aveva rinunciato al suo cachet (ben 25mila euro) lo spettacolo era stato comunque messo in atto ma c’era stata una grave perdita economica per la Compagnia. 

Servizi sociali e risarcimento alla compagnia

Ornella Muti, dal canto suo, ha giudicato il suo agire dichiarando che, spettacolo o non spettacolo, avrebbe dovuto comunque cenare e che a quella cena di beneficenza in cui apparivano anche Kevin Costner e Putin si sarebbe fatta fotografare seduta vicino ai due semplicemente perché, data l’assenza di voce, non avrebbe potuto parlare se si fosse trovata a una grande distanza.

Ha inoltre spiegato che, causa malattia, non aveva fatto altro che, semplicemente, anticipare Ornella Muti è stata condannata ai servizi sociali e la condanna è stata subordinata al pagamento di 30mila euro alla compagnia.