muso di un carlino

Una notizia drammatica che arriva da Parma. Come si apprende da La Gazzetta di Parma, è stata denunciata in questi giorni una donna a cui era stato affidato un carlino dalla padrona del cane, in viaggio per le vacanze estive. In uno dei giorni in cui la donna avrebbe dovuto prendersi del carlino, lo ha lasciato in macchina per dedicarsi tempo per alcune spese in giro, gesto fatale per il cagnolino.

Parma: carlino morto dopo lunghe ore chiuso in macchina

Verrà indagata per maltrattamento di animali una donna, contattata dalla padrona del carlino in cerca di una dogsitter che potesse prendersi cura del cane nei giorni in cui lei si sarebbe allontanata da Parma per le vacanze estive.

Una persona diligente, con la passione per gli amici a 4 zampe, che avrebbe potuto prendersi cura di lui e di cui, soprattutto, fidarsi ciecamente.

Dopo una lunga ricerca su internet, come riportato da La Gazzetta di Parma, la padrona del carlino è entrata in contatto con la donna alla quale in via definitiva aveva deciso di lasciarlo qualche giorno. Proprio in questi giorni però, in cui Parma è stata stretta dalla morsa del caldo estivo come tante altre città italiane, la dogsitter è uscita in macchina con il cane.

Volendo dedicarsi a delle spese per la città, la dogsitter ha chiuso dentro la macchina il carlino, entro la quale è rimasto per lungo tempo per lui fatale.

Indagata per maltrattamento di animale

Quando la donna è tornata, per il carlino di 6 anni non c’è stato più nulla da fare, trovato senza vita nell’abitacolo. Il pm, interpellato a seguito della denuncia sporta dalla padrona del cane, ha deciso di disporre un’autopsia sul corpo del cagnolino sebbene agli inquirenti la causa della morte sembri certa.

Pare infatti che ad uccidere il carlino sia stato il surriscaldamento dell’abitacolo o che, questa sia stata quasi sicuramente almeno una concausa del decesso. Sul caso indaga il Gruppo forestale di Parma e la donna al momento, la dogsitter, risulta essere stata iscritta nel registro degli indagati per maltrattamenti di animali aggravato proprio dalla morte del cane.