sparatoria el paso

Un bilancio disastroso quello della sparatoria nel centro commerciale di El Paso, con 18 vittime accertate, tra cui ci sarebbero diversi bambini. Tre sospettati sarebbero in custodia, secondo la CNN, e diversi altri edifici commerciali sono stati chiusi in via preventiva dalla polizia della città del Texas. Ci sono diverse decine di feriti.

Un uomo in custodia: 22 le vittime

Aggiornamento – Il dipartimento di Polizia di El Paso ha reso noto che un uomo è in custodia per la sparatoria nel Walmart del centro commerciale. Il sergente Robert Gomez ha confermato che i resoconti parlano di diversi tiratori e che la perlustrazione dell’area è ancora in corso.

Secondo le prime indiscrezioni il killer in custodia sarebbe un 21enne suprematista bianco, che avrebbe compiuto la strage contro “il piano di sostituzione etnica”.

Si tratta della seconda sparatoria in una settimana in un negozio della famosa catena. A Southaven, nel Mississippi, un impiegato scontento ha aperto il fuoco contro due colleghi, uccidendoli, il 31 luglio scorso.

Il candidato alle primarie dei Democratici per la presidenza Beto O’Rourke ha interrotto la campagna elettorale per tornare a El Paso, sua città natale.

Il Presidente Donald Trump ha espresso il suo cordoglio su Twitter: “Terribile sparatoria a El Paso, Texas. I resoconti sono molto brutti, molti sono stati uccisi (…) Ho parlato con il governatore per assicurare il totale supporto del governo federale“.

El Paso, sparatoria al Cielo Vista Mall: 18 vittime

Il centro commerciale nella parte est di El Paso è stato preso d’assalto verso le 20 ora italiana (circa le 13 in Texas). La Polizia ha riportato di aver ricevuto segnalazioni di diverse persone che hanno aperto il fuoco all’interno dell’edificio, dove ci sono più di 100 negozi.

Tre sospettati sarebbero stati presi in custodia, mentre l’aerea intorno al centro commerciale rimane chiusa. Diverse persone starebbero ancora cercando i propri cari, per cui un centro di riunificazione è stato attivato alla McCarthur Middle School, poco distante.

Immagine di copertina: Mark Lambie/Twitter