Ambulanza Immagine di repertorio

Nella notte tra venerdì 2 agosto e sabato 3 qualcosa di inaspettato è accaduto a una famiglia francese in vacanza in provincia di Savona. Mentre dormivano in tenda sulla spiaggia un piccolo cassonetto della spazzatura gli è arrivato addosso colpendo il figlio di 12 anni. Le sue condizioni sono gravi.

La tragedia mentre dormivano in tenda

Una famiglia di turisti francesi si trovava in vacanza a Bergeggi, località in provincia di Savona. Stavano campeggiando in spiaggia quando, nella notte tra venerdì e sabato scorso, mentre dormivano, qualcosa ha sconvolto per sempre le loro vite.

Un bidone dei rifiuti di quelli installati lungo la passeggiata panoramica tra Spotorno e Bergeggi è stato lanciato da 20 metri d’altezza e ha colpito la loro tenda. Il figlio di 12 anni è rimasto gravemente ferito. Le urla delle persone che hanno assistito alla scena hanno svegliato tutti gli altri campeggiatori. Come si legge su La Stampa, sono stati avvertiti i volontari della Croce rossa di Vado Ligure e gli operatori di Savona Soccorso, che hanno portato il bambino all’ospedale di Pietra Ligure. Oltre ai sanitari sul posto sono giunti anche i carabinieri della stazione di Noli e del Nucleo radiomobile di Savona.

Lì i medici hanno valutato la gravità delle lesioni e hanno trasferito la vittima della brutale aggressione al Gaslini di Genova in codice rosso.

Una famiglia distrutta

I genitori del bambino dalla sala d’aspetto dell’ospedale pediatrico del capoluogo ligure hanno fatto sapere: “È stato un atto criminale speriamo che i responsabili vengano trovati“. Su La Stampa, si legge l’appello che hanno fatto: “Se qualcuno ha visto qualcosa vada alla polizia e denunci“.

E hanno aggiunto disperati: “La vita di nostro figlio non sarà mia più la stessa: ha riportato una doppia frattura alla mandibola, i medici non escludono danni cerebrali. Lo tengono in coma farmacologico“. La prognosi resta riservata per ora. Il padre del bambino sulla vicenda ha raccontato: “C’erano altre 15 persone su quella spiaggia. È accaduto tutto alle 4 del mattino“.

Le indagini

Preso atto della gravità delle condizioni del bambino di 12 anni, i carabinieri hanno iniziato a indagare su quanto accaduto. Gli agenti ritengono che sia stato un gesto volontario, probabilmente commesso da qualcuno che non sopporta i campeggiatori abusivi.

Stanno adesso visionando le riprese delle telecamere di sorveglianza del traffico sulla via Aurelia. Durante il sopralluogo svolto ieri mattina, un altro cassonetto delle stesse dimensioni è stato trovato tra la radura, quasi sicuramente lanciato anch’esso dalla stessa via panoramica.