uno yorkshire

Un giro illecito sgominato per caso quello che si sono trovati fra le mani gli agenti della Guardia di Finanza di Venezia, allertati da una segnalazione. Un uomo, che aveva acquistato un cucciolo di cane su internet dopo aver trovato un annuncio credibile e referenziato, ha dovuto fare i conti con la sua morte. Un decesso dovuto alle condizioni di salute del cucciolo, incompatibili con quanto aveva dichiarato il venditore.

La maxi truffa dei cuccioli di cani

Aveva trovato l’annuncio su internet, su un noto portale cui molti fanno riferimento al momento dell’acquisto di un cucciolo di cane.

Come aveva letto nell’annuncio prima di comprare il suo piccolo yorkshire toy, un cane dunque di razza, il cucciolo era stato presentato sia come animale regolarmente microchippato ma soprattuto già provvisto del corredo di vaccinazioni, come previsto dalla legge.

Cucciolo muore poco dopo l’acquisto

Senza alcun sospetto, l’uomo ha deciso di acquistare il cane di razza che però, qualche giorno dopo, ha iniziato ad accusare i sintomi che lo hanno in poche ore ucciso. Di fronte al decesso del cane appena comprato, il sospetto ha iniziato a far muovere non poche domande nella testa dell’acquirente che ha deciso di vederci meglio nella vicenda alla luce, soprattutto, di una basilare incompatibilità tra le condizioni di salute reali del cane e quelle che invece erano state riportate nel libretto ceduto insieme al cucciolo al momento della vendita.

10 cuccioli chiusi in baracca con documenti contraffatti

Le indagini, in poco tempo, hanno messo subito in chiaro quanto la documentazione in mano all’uomo fosse stata in realtà falsificata. A finire nel mirino della Guardia di Finanza, due persone: un uomo di Bolzano e un uomo originario della Romania.

I due, di comune accordo, secondo quanto emerso dalle indagini avrebbero operato consapevolmente con l’intenzione di mettere in atto un giro illecito, truffe. La segnalazione ha infatti permesso di sgominare un traffico di cuccioli di razza, venduti su internet con tutto il corredo di dati falsificato: sia il libretto sanitario, sia i dati relativi ai vaccini con tanto di firma di un sedicente medico, anche lui romeno.

La scoperta della Guardia di Finanza

Quanto però di più sconcertante per la Guardia di Finanza è stato scoprire le indecenti condizioni in cui i cuccioli venivano trattenuti nell’abitazione dell’uomo di origini romene.

Una volta perquisita la sua abitazione, in una baracca sono stati trovati in condizioni igieniche indicibili circa 10 cuccioli tra yorkshire, barboni nani, maltesi.

I piccoli, tra i 45 e gli 80 giorni di vita, si trovavano in stallo in precarie condizioni in attesa di essere venduti al prezzo di mercato, sino a 500 euro, con appresso tutta la falsa documentazione. Messo di fronte alla realtà, l’uomo non ha saputo rispondere alle domande degli inquirenti. I cuccioli, post sequestro, sono stati trasferiti al canile sanitario dell’Ulls di Padova e sottoposti a controlli medici mentre i due uomini sono stati accusati e denunciati per truffa e maltrattamento di animali.