primo piano di matteo salvini

Il decreto legge sicurezza bis è stato definitivamente convertito in legge. Il secondo capitolo del progetto di riforma delle normative su immigrazione, ordine pubblico e gestione degli eventi sportivi del governo gialloverde è definitivamente realtà e, tra modifiche ed emendamenti, a molti non è chiarissimo cosa provveda il provvedimento legislativo più discusso del 2019.

Immigrazione, ordine pubblico, forze dell’ordine

Il d.l. Bis si muoveva in 3 ambiti differenti: provvedimenti in termini di immigrazione, potenzialmente dell’azione amministrativa in termini di ordine pubblico e contrasto della violenza in occasione di manifestazioni sportive. Il cambiamento più lampante è sicuramente contenuto nell’articolo 1 e riguarda un passaggio di poteri dal ministero delle infrastrutture al ministero degli interni.

Sarà infatti quest’ultimo ad occuparsi di limitare o vietare “l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale”, come citato sul sito della Camera.

Si potrà decidere di fermare una nave se questa verrà ritenuta un rischio per la sicurezza pubblica, o se venissero non rispettate le norme citate dalla Convenzione delle Nazioni unite sul diritto del Mare di Montego Bay.

Per coloro che andranno contro i provvedimenti e gli stop decisi del ministero dell’Interno ci potranno essere diverse conseguenze: in primis una sanzione che potrà andare dai 150mila a 1 milione di euro.

La procura distrettuale deciderà a livello locale per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Verranno inoltre investiti fondi piuttosto alti in tema di politiche di rimpatrio, per favorire procedure più veloci di rientro in patria di immigrati clandestini.

Ordine pubblico: è inasprimento delle pene

In ambito di ordine pubblico ci sarà un generico inasprimento delle pene per coloro che, trovandosi in contesto di luogo pubblico, si macchierà di reati quali devastazione e saccheggio, minaccia o oltraggio a pubblico ufficiale o violenza.

Ci sono poi diverse norme che interessano le Forze di Polizia e le Forze Armate. in primis è previsto lo stanziamento di risorse che permettano un cambiamento e revisione in tema di vestiario e strumentistica per le forze dell’ordine. Saranno agevolate le situazioni in cui immobili pubblici dovranno essere utilizzati a mo’ di presidi  e sono stati previsti fondi per incrementare di 500 unità il personale di servizi di vigilanza a siti sensibili.

Novità anche per i vigili del fuoco: aumenteranno le ore di straordinario previste annualmente e verranno ridotte le ore dedicate ai corsi di formazione.