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Non è ancora chiaro cosa sia accaduto lo scorso 8 agosto in Russia, a Sverodvinsk, ma è chiaro che si tratta di un incidente nucleare di discreta gravità e che ci sarebbero stati 5 morti.

La difficoltà ad avere aggiornamenti tangibili da parte delle istituzioni russe ha gettato un velo d’inquietudine sulla questione, e si sta cercando di capire fino a che punto si possa parlare di “situazione contenuta” o quanto, invece, sia necessario preoccuparsi.

L’incidente sarebbe avvenuto nello stabilimento situato sulle coste di Nenovska, a Severodvinsk: in un primo momento non era chiaro di cosa si trattasse finché l’agenzia nucleare Rosatom non ha fatto una dichiarazione pubblica spiegando che 5 dei suoi specialisti erano morti nell’incidente.

Non sono però stati dati ulteriori dettagli, né sulla dinamica dell’incidente, né sull’attuale situazione di rischio. Per ora le autorità russe hanno parlato di scarso rischio, ma sul posto pare fosse stato misurato un aumento della radioattività di 20 volte tanto. È allarmante anche il fatto che tutti gli abitanti di zona abbiano fatto scorte di iodio, unica arma acquistabile contro la radioattività.

Possibile incidente con il missile 9M370

Si ipotizza che gli esperimenti che sono andati storti, causando 5 morti e un incidente nucleare, siano collegati alla sperimentazione del missile nucleare Burevestnik 9M730.

Ciò non è stato però confermato in alcun modo dalle autorità russe. La tensione palpabile per via del fatto che, già in occasione del disastro di Chernobyl, fu enorme la polemica per via del fatto che non fu subito palesata a livello internazionale la gravità della situazione.

Pochi giorni fa gli Stati Uniti avevano fatto una mossa fondamentale nel panorama dei trattati nucleari internazionali ritirandosi dall’INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), ovvero il trattato che impediva l’utilizzo di missili balistici terra-terra o terra-aria con una gittata tra i 500 e i 5500 chilometri.