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La riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari è al momento in cima alle priorità del Movimento 5 Stelle. Il ministro Riccardo Fraccaro ha fatto sapere in una nota che è stata fatta una raccolta firme per una convocazione straordinaria della Camera per votare il taglio del 36% dei parlamentari. L’ultimo passaggio alla Camera era previsto per il 9 settembre, ma la crisi di governo in corso ha costretto ad accelerare i tempi.

Fraccaro: “Gli interessi dell’Italia prima delle poltrone”

Il Movimento 5 Stelle ha raccolto le firme necessarie per chiedere una convocazione straordinaria della Camera ai sensi dell’articolo 62 della Costituzione“.

In una nota, il ministro Fraccaro chiede che “il taglio dei numeri dei parlamentari venga discusso in Aula perché abbiamo il dovere di mettere gli interessi del Paese prima delle poltrone“.

Un altro affondo agli ex alleati di governo, accusati nei giorni scorsi di aver tolto la maggioranza proprio per evitare la riforma tanto cara ai pentastellati. “Dopo 30 anni di promesse agli italiani tutte le forze politiche devono sentire questa responsabilità. Per mesi e mesi abbiamo lavorato al taglio dei parlamentari, in Commissione e in Aula, sia alla Camera che al Senato. Ora bastano poche ore per approvare definitivamente questa riforma epocale“.

Taglio dei parlamentari, un invito al dialogo con il Partito Democratico?

La riforma porterebbe a un risparmio di 500 milioni di euro in 5 anni e, secondo i suoi promotori, “il Parlamento sarebbe più efficiente“. L’invito è rivolto a tutte le forze politiche: “Il M5S è impegnato da sempre a portare avanti il taglio dei parlamentari, la Lega l’ha votato per 3 volte, Fratelli d’Italia anche, Forza Italia 2 e il PD in larga parte si dice a favore. È ora di passare dalle parole ai fatti“.

Un messaggio che potrebbe essere interpretato come un invito al Partito Democratico ad impegnarsi per un accordo con il Movimento, come da giorni si ipotizza.

Certo è che sono in corso contatti tra i pentastellati e i dem per tastare il terreno in vista di un governo istituzionale. Il taglio dei parlamentari è sul tavolo dei negoziati.