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I giorni passano e sulla Open Arms la situazione peggiora. Mentre Madrid ha negato l’attracco all’equipaggio, poca apertura arriva anche dall’Italia e ormai lo stato di chi è a bordo peggiora di ora in ora. Mentre una famiglia è stata evacuata dalla nave per gravi problemi di salute di un minore, la Open Arms chiede aiuto perché tra poche ore scoppierà un temporale e il mare diventerà molto mosso, mettendo a rischio tutti coloro che sono in mare in questo momento.

Il Tribunale di Palermo contro la violazione dei diritti

Lampedusa ha appena accolto una famiglia di 4 persone: madre, padre e due figli, per via di uno stato di salute aggravatosi per uno dei minori.

Al contempo, il Tribunale di Palermo ha dichiarato che i minori della Open Arms hanno diritto ad accoglienza, tutela e protezione e che i loro diritti vengono “evidentemente elusi” con il fatto di non dare la possibilità agli stessi di sbarcare. Pare infatti che ci siano molti minori che hanno subito “traumi psichici gravissimi in conseguenza alle terribili violenze subìte presso i campi di detenzione libici” e che ci sarebbero minori con problemi di deambulazione con ustioni.

Tali dichiarazioni arrivano dopo che il 7 agosto i legali della Open Arms avevano fatto ricorso in Tribunale: il Tribunale sembra a questo punto, richiedere che i ministri prestino attenzione a quanto sta accadendo prima che la situazione peggiori drasticamente.

500 persone in mare a Ferragosto

In mare, oltre ai naufraghi della Open Arms, ci sono i migranti messi in salvo dalla Ocean Vikings: in tutto si stima che a Ferragosto saranno 500 le persone in mare, in balia di onde alte e temporali, dopo giorni e giorni di sopravvivenza in mare aperto. A ricordarlo è la stessa Open Arms, che su Facebook oggi scrive: “13 giorni. Europa? Nessuno cancellerà la vergogna di aver lasciato 147 persone per 13 giorni alla deriva in questo mare dove starete passando le vacanze.

 Ricorda che ci sono più di 500 naufraghi senza un porto e oggi arriva il temporale. Farete i conti con la storia”.