Simon Gautier

Simon Gautier, 27enne francese, è disperso da 8 giorni. Si trovava in vacanza in Campania, nella zona del Cilento, quando durante un’escursione qualcosa è andato storto. Gautier, stando a quanto ha raccontato il 9 agosto al 118, ha perso il sentiero su cui passeggiava ed è caduto in una scarpata. Il giovane francese ha spiegato all’operatrice di essere partito dalla zona di Policastro in direzione nord, verso Napoli, ma di non sapere la sua posizione precisa. Inoltre, nella caduta si sarebbe fratturato le gambe. “Aiutatemi, non so dove sono e non riesco a muovermi”, dice Gautier cercando di mantenere la calma al telefono col 118.

Le sue ricerche proseguono incessanti, ma secondo la madre non si sta facendo abbastanza.

L’appello della madre: “Servono più soccorritori”

Gautier, scrive Le Figarò, vive da 2 anni a Roma per ragioni di studio. Sta preparando una tesi in storia dell’arte. Per staccare ha deciso di fare un’escursione in Campania, nella zona del Golfo di Policastro. Ma le cose non sono andate come previsto. La madre, tramite Le Figarò e LCI, chiede a Francia e Italia maggior impegno nelle ricerche. Secondo lei ci vogliono più squadre, alpini e speleologi esperti, oltre alle decine di volontari e professionisti impegnati finora, che “malgrado la buona volontà, non sono abbastanza”.

“Ha lavorato tanto. Voleva prendersi una settimana di riposo”, ha dichiarato la madre Delphine Godard, assicurando che suo figlio non è un imprudente. Thomas, un suo caro amico, ha inoltre dichiarato a LCI che Gautier, oltre ad essere un tipo sportivo e ben organizzato, è partito per questo viaggio con viveri e acqua sufficienti per 15 giorni circa.

Decine di persone alla sua ricerca

Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile cercano Simon Gautier nelle montagne intorno al Golfo di Policastro, in provincia di Salerno, ma per ora non c’è traccia del giovane escursionista.

Dopo l’allarme dato dallo stesso Gautier al 118, i tentativi di localizzarlo son scattati immediatamente, ma ancora non hanno portato risultati. Decine di volontari e di professionisti stanno cercando di ricostruire il suo percorso e di individuare la posizione precisa della caduta. Gautier dovrebbe avere ancora cibo e acqua per qualche altro giorno, ma non si conosce l’entità delle sue ferite. Contribuiscono alla corsa contro il tempo per ritrovarlo anche elicotteri, droni e unità cinofile. La speranza di familiari, amici e soccorritori è ancora viva, ma il tempo stringe.