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Un ottimo lavoro di squadra, svolto con professionalità ed efficienza, ha permesso ad un 67enne piemontese di salvarsi. Il pensionato ha avuto un incidente mentre tagliava la legna con una sega legata al trattore. Non si sa ancora bene come, ma sta di fatto che l’arnese ha tranciato di netto la mano sinistra di G.O. Dalla sua casa di Bene Vagienna (Cuneo), l’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale a Mondovì per le prime cure. I soccorsi l’hanno poi trasferito poco dopo al Maria Vittoria di Torino. Dopo 6 ore di intervento, l’équipe medica torinese ha salvato l’arto del pensionato, riattaccandoglielo.

La riabilitazione sarà lunga, ma lo staff medico è ottimista.

Una lunga operazione, andata a buon fine

Il dottor Giorgio Merlino, primario del reparto di Chirurgia della mano all’ospedale Maria Vittoria di Torino, ha coordinato l’operazione. Il ferito è entrato in sala operatoria verso le 18 di mercoledì. I dottori hanno concluso il delicato intervento intorno all’1 di notte. Il dottor Merlino ha poi dichiarato a La Stampa: “La mano era ancora attaccata all’avambraccio per un lembo di pelle di due centimetri. Tuttavia, noi consideriamo questo un caso di amputazione totale, con le ossa del polso che si sono separate da quelle della mano”.

L’operazione è infatti cominciata dalla ricomposizione ossea, per poi proseguire con la ricostruzione dei vasi sanguigni, la sutura dei tendini e il ricollegamento dei nervi.

La riabilitazione della mano e del pensionato sarà lunga, ma c’è ottimismo

Il primario ha infine spiegato che al momento è complicato stabilire le tempistiche della riabilitazione, in quanto dipende da diversi fattori. Nei prossimi 30 giorni si dovrebbero avere i primi segnali di recupero, innanzitutto la rigenerazione naturale dei filamenti nervosi, che richiede diverso tempo. Parliamo sicuramente di mesi prima di una soddisfacente guarigione, ma sarà determinante anche la volontà di recupero dell’infortunato 67enne.

Il dottor Merlino si è tuttavia detto ottimista, scrive La Stampa, “perché l’intervento è pienamente riuscito e il paziente gode di buona salute”. Un altro caso molto simile, sempre fra Torino e Cuneo, ha avuto esito positivo circa un mese fa.