Open Arms, la Procura sequestra la nave e ordina lo sbarco

Dopo 19 giorni in mare, la Open Arms, l’equipaggio e i suoi migranti toccheranno terra. L’ha stabilito la Procura di Agrigento, nelle vesti del pm Luigi Patronaggio, disponendo il sequestro della nave spagnola e ordinando lo sbarco dei profughi a bordo. Nonostante l’infuocato dibattito in Senato di queste ore, Matteo Salvini ha affidato ai social il suo commento a riguardo.

Open Arms attracca, il pm: “Situazione esplosiva”

La situazione è esplosiva, devo riportare la calma e fare in modo che nessuno si faccia male. L’impegno e l’attenzione sono massimi per l’incolumità delle persone” aveva dichiarato il procuratore prima di partire per Lampedusa.

Dopodiché, la decisione dell’immediato sequestro della nave e dello sbarco dei migranti presenti a bordo. Questa mattina alcuni migranti si erano lanciati in mare, viste le condizioni disperate sull’imbarcazione ong.

Salvini: “Non c’era allarme sanitario”

Assentatosi temporaneamente dal dibattito in Senato, Salvini attacca: Il sequestro impone lo sbarco degli immigrati: ricordo che non c’era allarme sanitario, finti malati e finti minorenni. Qualcuno si sta portando avanti già nel nome del governo dell’inciucio che vuole riaprire i porti. Finché campo è mio dovere difendere i confini e la sovranità del Paese”. E ancora: “Molto probabilmente mi arriverà una denuncia dalla stessa Procura che mi indagò per sequestro di persona, reato che prevede 15 anni di carcere: stavolta il reato è omissione di atti d’ufficio.

Io non mollo“.