open arms in mare

La situazione a bordo della Open Arms continua ad essere drammatica e soprattuto, come immobilizzata, in attesa di una decisione definitiva e che possa essere la migliore delle soluzioni possibili per riportare stabilità e sicurezza ai migranti che si trovano a bordo della ong, con oggi, ormai da 19 giorni. Continuano a succedersi nell’attesa gesti estremi, migranti che in preda alla disperazione hanno deciso di lanciarsi in mare cercando di raggiungere in qualche modo la costa, da soli e con le loro braccia.

Migranti in mare, Open Arms in balìa della disperazione

Già domenica scorsa il primo tentativo messo in atto da 5 migranti che, allo stremo delle loro forze e della sopportazione psicologica, avevano deciso di lanciarsi in mare dalla Open Arms, in stallo davanti a Lampedusa, cercando di trovare una costa in da sé, affrontando anche quella che avrebbe potuto essere una traversata fatale.

Un gesto estremo sventato in pochi minuti dall’intervento di alcuni attivisti della ong, accorsi in loro aiuto. Questa mattina, alla luce di quello che sarà il 19esimo giorni in mare, nelle più buie aspettative, un altro migrante ha deciso di tentare l’impresa ma in pochi minuti, ad intervenire ripescandolo dal mare, è stata la Guardia costiera.

La situazione drammatica: almeno 7 persone in mare

La disperazione è palpabile e tentativi, continuano. Anche in questo momento, informano gli attivisti della ong, alcuni migranti stanno cercando di tuffarsi in mare. Non si ha percezione di quanti siano in questo momento i migranti che si sono gettati in mare – sembra che in acqua ci siano almeno 7 persone – e che si trovato in balìa del mare, oltretutto affatto calmo.

Il tutto si sta consumando a distanza di 700 metri dalla costa.