zingaretti

La delegazione del Pd si è presentata questa mattina di fronte a Mattarella. A colloquio una delegazione composta dal segretario Nicola Zingaretti, Paolo Gentiloni, la vice presidente del Pd Paola De Micheli e dai due capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci.

Il Pd ci sta

Abbiamo espresso al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilità a verificare la possibilità di una maggioranza e l’avvio di una fase politica nuova nel segno della discontinuità politica e programmatica“, sono state queste le prime parole di Zingaretti dopo aver parlato con Mattarella oggi, impegnato nel secondo giorno di Consultazioni.

Non si tratta di una scelta facile“, spiega il segretario del Pd, “ma siamo preoccupati per le difficoltà enormi della nostra economia“.

Riteniamo unitile provare a dare vita a un governo di svolta“, dice ancora, mettendo ormai le carte in tavola. il Pd c’è ed e disposto a dare vita al Governo giallo-rosso. “Non un governo a qualsiasi costo: serve un governo di svolta, alternativo alle destre, con un programma nuovo, solido, un’ampia base parlamentare e che ridia una speranza agli italiani. Se non dovessero esistere queste condizioni, tutte da verificare, lo sbocco naturale della crisi sono nuove elezioni anticipate alle quali il Pd è pronto“.

Intanto la delegazione di Forza Italia è appena arrivata al Quirinale. Di fronte a tutti Silvio Berlusconi insieme all’ex premier, Antonio Tajani e le due capigruppo, Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini.

La Meloni, intanto, uscita dal suo incontro con Mattarella, ha rivelato: “Ho sentito Salvini e penso che se si andasse al voto ci sarebbe sicuramente una compagine formata da Fratelli d’Italia e Lega, vedremo cosa farà Forza Italia, e sicuramente sarebbe già una forza maggioritaria“.

La posizione di Berlusconi

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 12.45 – “Un governo sbilanciato a sinistra sarebbe pericoloso per le imprese, lo sviluppo, la sicurezza col rischio che, messo di fronte alle difficoltà, ricorra ad una patrimoniale che comprometterebbe definitivamente le prospettive di crescita“, è questa la posizione di Berlusconi dopo aver parlato al Quirinale con Mattarella. “L’esperienza appena conclusa dimostra che i progetti di governo si fanno con i tempi e con le idee compatibili, non dopo il voto ma prima. Quindi un governo non può nascere in laboratorio, se basato solo su un contratto.

 Forza Italia ha condotto un’opposizione seria e coerente, oggi mettiamo in guardia da un governo frutto di una maggioranza tra diversi e improvvisata“, spiega ancora. Ma soprattutto Forza Italia ritiene che serva “un governo europeista. Noi di Forza Italia proponiamo il modello di centrodestra che governa in moltissimi comuni e nella maggioranza delle regioni italiane e che è oggi la maggioranza naturale degli italiani. Qualora non fosse realizzabile, la strada maestra è il voto anticipata“.