La piccola Iyla, uccisa dalla madre, in una foto con il padre

L’accusa che pende sul capo di Tamara Gurney, madre single 40enne, è agghiacciante. La donna è accusata di aver ucciso la figlia Iyla, di appena 3 anni, dopo averne perso l’affidamento, in preda alla disperazione. Sono però ancora diversi i punti da chiarire in questo triste caso di cronaca nera che arriva dalla città di Orange, in Australia.

La morte di Iyla Gurney

È la sera dell’1 agosto quando la polizia irrompe nell’abitazione di Tamara Gurney. A mobilitare le forze armate una chiamata di un vicino di casa che chiede di verificare che a casa Gurney, in March Street, vada tutto bene.

Riferisce di esser stato contattato da un parente di Tamara e supplicato di “allertare le autorità perché potrebbe esserci qualcosa che non va”. La polizia trova il piccolo corpo di Iyla Gurney, bimba di tre anni, freddo e immobile nel letto. Non ci sono segni di violenza, ma ormai è troppo tardi per salvare la piccola. La madre viene ritrovata in stato di semi incoscienza in un’altra stanza, incapace di rispondere alle domande degli agenti. Come risulterà dagli accertamenti medici successivi, la donna è in overdose.

La causa per l’affidamento di Iyla

Nessun segnale di effrazione né di violenza: fin da subito la polizia sospetta l’omicidio. Solo il report del medico legale potrà chiarire le cause della morte della piccola Isla, per la quale la madre è l’unica indagata. La donna si trova una fase molto difficile della sua vita: a fine luglio aveva perso la custodia della figlia, dopo un’estenuante battaglia legale con il padre biologico di Iyla, Nathan Katterns. La causa per l’affido scoppia dopo la decisione di Tamara di trasferirsi con la piccola a 600 km dalla casa famigliare, negando così al padre il diritto di vedere Iyla.

La perdita dell’affidamento della figlia getta Tamara in uno stato di profonda disperazione.

L’inquietante messaggio prima dell’omicidio

Margaret Gurney, nonna di Iyla, conferma che la figlia Tamara era “inconsolabile”. Riferisce poi a Nine News di aver ricevuto un messaggio inquietante da Tamara la notte della morte di Iyla. “Tamara mi ha inviato un messaggio dicendo che madre meravigliosa io sia stata”, ricorda Margaret, “e ha usato il tempo passato”.

È la fine del messaggio a lasciar intendere che qualcosa sta per accadere: Adesso ti saluto, mamma, non sarò qui domani. Un altro tassello del puzzle contribuisce a creare l’immagine della madre disperata e omicida.

Le indagini proseguono, nell’attesa degli esiti dell’autopsia. Tamara Gurney, già comparsa per una prima udienza in tribunale, verrà sottoposta ad accertamenti del suo stato psichico. Nel frattempo, gli amici del padre Nathan hanno creato una raccolta fondi su GoFundMe per supportarlo finanziariamente nel processo per la morte di Iyla.

Fonte dell’immagine in evidenza: GoFundMe