Yoan Leonardi

Parla il padre di Yoan Leonardi, il 23enne ucciso a Novara dall’amico Alberto Pastore, reo confesso sui social: l’uomo definisce “impensabile” un simile epilogo, e continua a porsi domande sul movente di tanta efferatezza. Prima di essere arrestato, Pastore ha affidato a Facebook e Instagram la confessione dell’omicidio, “una cazzata”, come lui stesso l’ha derubricata in un video in cui annunciava di meditare il suicidio, compiuta “per colpa” della vittima. Il giovane si sarebbe convinto dell’esistenza di una relazione clandestina tra il suo migliore amico e la sua ex, Sara, che aveva chiuso con lui nel luglio scorso.

Rivolgendosi all’assassino del figlio, Marino Leonardi ha una sola richiesta: “Vieni a spiegarmi perché.

Il padre di Yoan Leonardi rompe il silenzio

La morte di Yoan Leonardi, ucciso dall’amico Alberto Pastore fuori da una discoteca di Novara, ha sconvolto un’intera comunità. La delirante confessione del giovane sui social ha acceso i riflettori su un tessuto di tensioni di cui il padre della vittima non si capacita.

Ai microfoni di TgCom24, Marino Leonardi esprime i suoi tanti interrogativi davanti a una tragedia che ha stravolto per sempre la sua vita e, in ultima battuta, si rivolge al giovane reo confesso alla ricerca di una spiegazione.

Definisce l’accaduto “impensabile”, sottolineando l’incredulità davanti al fatto che l’autore del delitto sia proprio quel ragazzo che credeva parte della famiglia: “Avrei accettato di più un balordo, ma loro non erano balordi, questo mi fa più male“.

Le famiglie Leonardi e Pastore si sono incontrate poche ore dopo i fatti, confrontandosi sulla tragedia senza livore: Lo ha ucciso a tradimento, ma non provo odio, ha dichiarato il padre della vittima.

Yoan era la mia stampella – ha concluso il genitore –, ora come farò?“. Ed è ad Alberto Pastore che rivolge l’ultima, fondamentale richiesta: “Qui eri il benvenuto, vieni a spiegarmi perché“.

Le parole dell’ex fidanzata del reo confesso

In questa tragedia dai contorni ancora non del tutto definiti c’è una terza figura, Sara. Si tratta dell’ex fidanzata di Alberto Pastore, che ha deciso di parlare dopo aver incassato una mole incessante di insulti sui social.

La mano assassina del reo confesso si sarebbe armata per amore di lei, o meglio per quella “ossessione” che lei stessa ha descritto come crescente ai microfoni del Corriere della Sera.

Lui era convinto che tra il suo migliore amico e la ragazza ci fosse una relazione, smentito dalla ferma dichiarazione della giovane: “Si è convinto che tra noi ci fosse del tenero ma non era così. Yoan era fidanzato e io facevo la mia vita. Se Yoan ha avuto una colpa è stata quella di cercare di aiutare Alberto: ogni suo gesto è stato mal interpretato“.

Ma Sara crede che ci sia molto più di una semplice gelosia dietro le quinte del terribile epilogo, aggiungendo una considerazione che non sembra poi così peregrina alla luce di un movente ancora non perfettamente a fuoco: “Secondo me c’è dell’altro.

Non so cosa sia accaduto tra di loro, ma ho avuto la sensazione che Alberto odiasse Yoan da tempo e che la gelosia di oggi sia solo un pretesto per vendicarsi di qualcos’altro“.

*immagine in alto: Yoan Leonardi, fonte/Facebook Yoan Leonardi (dimensioni modificate)