Cronaca

20enne precipita nel vuoto a Cagliari, ma i conoscenti escludono il suicidio

Mattia Ennas, 20enne di Quartu, è morto domenica scorsa in circostanze misteriose. Amici e parenti escludono il suicidio. I genitori ingaggiano un avvocato
Mattia Ennas, 20enne di Quartu, è morto domenica scorsa in circostanze misteriose. Amici e parenti escludono il suicidio. I genitori ingaggiano un avvocato (Foto Facebook)

Dopo il bagno di folla ai funerali dell’altro ieri sera, i famigliari e gli amici di Mattia Ennas chiedono risposte e giustizia. Il giovane 20enne è morto domenica scorsa intorno all’alba a Mulinu Becciu (Cagliari), ma in circostanze misteriose. Secondo la Procura, scrive L’Unione Sarda, Mattia si sarebbe suicidato gettandosi dall’ultimo piano di un palazzo in via Binaghi. Ma chi lo conosce esclude questa pista, e fa un appello affinché la verità venga a galla. Troppi punti oscuri e inspiegabili avvolgono la morte del giovane di Quartu S. Elena.

L’ultima notte di Mattia Ennas

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Mattia Ennas, 20enne quartese, avrebbe trascorso la serata di sabato 24 agosto con degli amici al Poetto, la spiaggia principale che collega Cagliari e Quartu.

Durante la notte avrebbe subito il furto del portafogli e del cellulare. Così, ormai all’alba, si sarebbe recato nel quartiere cagliaritano di Mulinu Becciu, in un palazzo in cui apparentemente non aveva conoscenti. Una telecamera ha ripreso il suo arrivo in via Binaghi intorno alle 7 del mattino di domenica 25.

Per i carabinieri e per il pm Enrico Lussu il giovane si sarebbe tolto la vita gettandosi dall’ultimo piano. Il movente sarebbero i furti, apparentemente non i primi subiti dal ragazzo. Ma la famiglia non ci crede e si è rivolta ad un avvocato.

La famiglia si è rivolta a un avvocato per far proseguire le indagini

Gianfranco Piscitelli, il legale ingaggiato dalla famiglia Ennas, mercoledì è andato a parlare con i carabinieri e con il pm per bloccare l’archiviazione del caso e proseguire con le indagini. Troppi elementi ancora non tornano, e sbucano nuovi dettagli.

Una ragazza avrebbe infatti parlato di una trappola, nella quale Mattia sarebbe stato attirato quella tragica notte, scrive ancora L’Unione. Perché poi il giovane, dopo aver vagato qualche ora da solo per Cagliari, sarebbe andato in un palazzo a lui sconosciuto? Ieri Piscitelli ha presentato una denuncia per il furto del telefono, dal quale (nel caso fosse ritrovato) potrebbero emergere dettagli utili alla risoluzione del mistero. Casteddu Online riporta inoltre una dichiarazione di Piscitelli: Non c’è nulla di certo, ma non vogliamo lasciare nulla al caso. La famiglia vuole scoprire se si è davvero ammazzato e soprattutto perché in quel posto”.

L’appello su Facebook: “Chi sa qualcosa, parli”

Nel mentre, due giorni fa un bagno di folla ha dato l’ultimo saluto a Mattia. I funerali si sono svolti in serata alla chiesa del Sacro Cuore di Quartu. Centinaia di persone, tantissimi amici e parenti in lacrime hanno detto addio al giovane. All’uscita della bara, i presenti hanno lanciato in cielo decine di palloncini bianchi, poi un lungo applauso. In prima fila i genitori, Valerio e Ornella, distrutti dal dolore. Mentre su Facebook ormai da giorni gira un appello: BUTTIAMO GIÙ I MURI DI OMERTÀ!

GIUSTIZIA PER MATTIA ENNAS. Chi abbia visto o sentito qualcosa riguardo alla morte di questo giovane ragazzo si metta in contatto con le forze dell’ordine anche in forma anonima, non abbiate paura di parlare e raccontare come sono andati realmente i fatti. Poteva essere vostro FIGLIO oppure vostro FRATELLO”.

Immagine in evidenza: Facebook

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