bandiere di forza nuova

Se all’interno di Montecitorio la situazione è nevrastenica, sui social lo è ancora di più. Si apprende come in queste ore numerosi account tanto Facebook quanto Instagram appartenenti a responsabili nazionali, locali e provinciali di Casapound e Forza Nuova, siano stati del tutto oscurati esattamente come i profili ufficiali dei movimenti di estrema destra.

ARTICOLO AGGIORNATO IN DATA 12/12/2019

Casapound e Forza Nuova spariscono da Fb e Instagram

Il social di Zuckerberg ha mostrato il suo vero volto: la polizia politica del noto social con un blitz ha cercato di colpire la campagna di Forza Nuova contro il governo di estrema sinistra e Bruxelles – si legge nel comunicato stampa redatto da Forza Nuova che porta la firma di Roberto Fiore, suo leader – Un modo di agire che ha tutta l’aria di essere un atto di repressione del pensiero: chi non la pensa come loro non può usufruire di una piattaforma che ormai, tra l’altro, è utilizzata da milioni di utenti anche per lavoro.

Un comportamento questo ancora più grave”.

Facebook risponde: il comunicato

Come si nota da ore ormai, numerosi account legati ai due movimenti di estrema destra su territorio nazionale, Casapound e Forza Nuova, non sono più rintracciabile né su Facebook, né su Instagram.

Impossibile raggiungere profili personali di numerosi responsabili così come i profili ufficiali. Un oscuramento che non risulta essere stato però messo in pratica su Twitter. Secondo quanto riportato da Open, così avrebbe giustificato la sua azione Facebook attraverso un comunicato stampa: “Abbiamo una policy sulle persone e sulle organizzazioni pericolose, che vieta a coloro che sono impegnati nell’ ‘odio organizzato’ di utilizzare i nostri servizi“.

Sempre nel comunicato: “Candidati e partiti politici così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram“.

CasaPound vince in Tribunale, Facebook deve riaprire le pagine

AGGIORNAMENTO DEL 12/12/2019- A distanza di mesi dall’oscuramento che Facebook aveva messo in atto nei confronti di CasaPound, la notizia che il Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso che il movimento di estrema destra aveva presentato.

Attraverso il profilo Twitter del leader di CasaPound, Simone Si Stefano, filtra la soddisfazione per la sentenza: “A quanto pare i ‘privati’ non fanno come gli pare, cari ignoranti globalisti! La magistratura ORDINa a Facebook di riaprire le nostre pagine, citando la Costituzione e affermando che CasaPound ha diritto di esistere e diritto di comunicare sui social. Sentenza storica!”.

Ma non è tutto perché è previsto anche il pagamento di una penaledi 800 euro per ogni giorno di violazione dell’ordine impartito, successivo alla conoscenza legale dello stesso e ha condannato Facebook alla rifusione delle spese di giudizio sostenute da Associazione di promozione sociale CasaPound Italia e Davide Di Stefano, liquidate in complessivi 15mila euro, oltre spese generali ed accessori come per legge“.