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Daniele Potenzoni: il caso del 36enne scomparso verso una pista estera

Il giallo di Daniele Potenzoni, scomparso a Roma nel 2015, potrebbe trovare uno sbocco a livello internazionale.
Daniele Potenzoni

Il giallo di Daniele Potenzoni, ragazzo autistico scomparso a Roma nel 2015, potrebbe trovare uno sbocco a livello internazionale con il coinvolgimento dell’Interpol. Suo padre, Francesco Potenzoni, ritiene verosimile l’ipotesi che si trovi all’estero, anche alla luce dell’esito negativo delle ricerche condotte in Italia. Il caso è un vero e proprio rompicapo lungo 4 anni, da quando le tracce del giovane si sono perse nel cuore della stazione Termini in una incredibile giornata di giugno.

Daniele Potenzoni all’estero?

Il volto di Daniele Potenzoni occupa le cronache da ormai 4 anni, da quel 10 giugno 2015 in cui le sue tracce si persero misteriosamente nella metro della stazione Termini di Roma.

Da allora è una scomparsa irrisolta.

La famiglia non si è mai arresa all’incredibile vicenda, che ha consegnato il suo nome ai contorni di uno dei casi più controversi e discussi di sempre. Un giallo in piena regola, che riguarda un giovane 36enne autistico inghiottito nel nulla in mezzo alla folla, senza una apparente soluzione.

Ma quest’ultima è una speranza che non si spegne nel cuore di chi continua a cercare, soprattutto in Francesco Potenzoni, padre del ragazzo che non intende fermarsi.

La pista estera assume consistenza, a suo dire, e necessita di un coinvolgimento dell’Interpol: Daniele potrebbe essere lontano dall’Italia.

Chi è il ragazzo autistico scomparso

Originario di Pantigliate (Milano), Daniele Potenzoni è scomparso all’età di 36 anni nel cuore della Capitale, in una stazione Termini satura di pendolari mentre era in visita per un’udienza con il Pontefice.

Potenzoni faceva parte di una comitiva di disabili seguita da 3 accompagnatori del Centro di Formazione professionale di Borgo Lombardo.

Alla sparizione sono seguiti presunti avvistamenti a cascata in tutta Italia, ma nessuna segnalazione si è rivelata risolutiva.

L’allarme fu lanciato dagli educatori, e quello fu l’incipit di una delle più assurde storie di scomparsa che si sia mai registrata. Nel giugno 2019 l’ultimo presunto avvistamento, segnalato a Napoli, rivelatosi anch’esso un buco nell’acqua.

Al momento della scomparsa indossava una polo color salmone, un pantalone chiaro, scarpe da ginnastica blu con lacci arancioni. I segni particolari utili a rintracciarlo sono essenzialmente due: una evidente malformazione al naso e la mancanza del canino superiore destro.

L’ipotesi di Francesco Potenzoni

La pista estera, secondo il padre del 36enne scomparso, resta in piedi alla luce della totale assenza di riscontri in Italia, e la famiglia crede fermamente nella sua esistenza in vita.

Sono sicuro che Daniele è ancora vivo da qualche parte dove non è in grado di mettersi in contatto con la sua famiglia. Lo abbiamo cercato in tutta Italia, ma forse oggi non è più qui. Potrebbe trovarsi all’estero“.

Secondo il genitore, quello di Daniele Potenzoni potrebbe essere un caso simile a ciò che è accaduto a Yulia Gorina, scomparsa all’età di 4 anni su un treno in Bielorussia e ritrovata dopo un ventennio a 500 chilometri di distanza.

I Potenzoni, seguiti dai legali Antonio La Scala e Edoardo Cadaleda, hanno deciso di avvalersi anche della consulenza di Edoardo Genovese, criminologo forense cui spetta il compito di predisporre le carte da passare al vaglio dell’Interpol. Ammonta a 20mila euro la ricompensa che i familiari sono pronti a dare a chiunque comunicherà informazioni utili al ritrovamento.

*immagine in alto: Daniele Potenzoni, scomparso a Roma nel 2015 – fonte/Facebook Francesco Potenzoni, dimensioni modificate

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